Botter Vini, fatturato in crescita del sei per cento a 230 milioni di euro

Su anche l’Ebitda a 40 milioni. Usa, Germania e Regno Unito i maggiori mercati

VENEZIA. Botter ha chiuso il 2020 con ricavi a 230 milioni di euro, con un incremento di circa 15 milioni e una crescita del 6% rispetto al 2019. Segna una crescita significativa anche l’Ebitda, salito a 40,1 milioni nel 2020. L’incremento è da attribuire in particolare alla crescita del fatturato per i prodotti a marchio con marginalità interessante e il controllo delle variabili di costo.

Massimo Romani, amministratore delegato di Botter, ha commentato: «Come tutti sappiamo, il 2020 è stato purtroppo caratterizzato dalla grave emergenza pandemica mondiale che ha causato grandi incertezze nell’economia globale, in parte frenando le classiche modalità di relazione con la clientela. In questo contesto, i canali dell’on trade HoReCa hanno subito per molti mesi forti limitazioni. Il risultato aziendale è stato tuttavia brillante con una crescita dal 6% dei ricavi, grazie ad una exposure della società in particolare con canale off trade un’importante crescita percentuale del canale DTC anche se ancora con volumi contenuti e ad un marketing mix orientato verso prodotti a maggior valore aggiunto in grado di creare anche maggiore sostenibilità del business nel medio periodo».

Gli «ottimi risultati – spiega ancora Romani – sono frutto della continua crescita dei nostri mercati più rilevanti, ma anche delle buone performance dei Nordics, accompagnate inoltre da un’interessante risposta del mercato italiano e dai risultati positivi dei progetti cinesi. In particolare, vanno segnalate la creazione di una JV con un rilevante partner tedesco per la commercializzazione del marchio Doppio Passo nel mondo e una partnership sul mercato cinese con un importante player locale che permetterà una maggiore vicinanza dell’azienda ad un mercato con forti potenzialità di crescita».

Nel corso del 2020 diverse aree geografiche hanno registrato un incremento sia in termini di fatturato che di volumi venduti. Gli Stati Uniti, ad esempio, si riconfermano il maggior mercato di Botter. Tuttavia, la Germania è risultata il Paese maggiormente in crescita, arrivando così ad oltre 50 milioni di fatturato. La crescita negli Stati Uniti e in Germania rappresenta peraltro un risultato positivo e in controtendenza rispetto all’andamento del mercato del vino, che in quei Paesi, segna rispettivamente un -11% e -3% rispetto all’anno precedente .

In crescita anche il fatturato dei Nordics (Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia), a conferma della redditività di questo mercato, i consumatori dei Paesi nordici sono sempre più attenti alla qualità e inclini alla scoperta di nuovi gusti ed etichette, oltre che particolarmente attratti dai produttori delle diverse regioni italiane. Inoltre, si contraddistingue per essere un mercato con un forte potere d’acquisto. Infine, anche il mercato italiano chiude l’anno in positivo.

La tipologia di vino più performante dell’azienda nell’ultimo anno è stato il Primitivo, con un’incidenza di circa un terzo sul totale delle produzioni aziendali. Buoni anche gli andamenti di Pinot Grigio e Prosecco.

Viene quindi riconfermata la preferenza dei consumatori nei confronti del vino rosso, il più utilizzato per accompagnare i pasti a tavola e il preferito in Italia e in Europa. La crescita a doppia cifra su alcune tipologie si inserisce nel più ampio contesto dei consumi globali, dove la pandemia ha spinto i consumatori a prediligere i vini da consumo quotidiano, frenando le vendite di quelli dedicati alle ricorrenze.

«Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto da Botter nel 2020, nonostante la complessità del mercato, si pensi ad esempio ai blocchi dei clienti on trade durante i mesi più severi della pandemia, seguiti dai picchi di domanda nella tarda primavera ed estate, che hanno comportato un maggior ricorso a lavorazioni esterne in un tessuto produttivo in difficoltà di lettura dell’andamento di mercato. Alle incertezze relative alle previsioni per il 2021 Botter ha saputo reagire molto bene, potenziando inoltre la struttura organizzativa attraverso un piano di assunzioni manageriali. Il nuovo anno si prospetta in forte continuità con questo percorso di crescita, anche grazie all’ingresso di Clessidra nella compagine azionaria che si affiancherà all’impegno della famiglia Botter», conclude Massimo Romani.

f.poloni@gnn.it