Alleanza veneta a Portofino: le cucine di Somec nel nuovo di ristorante di Carlo Cracco

Il Gruppo ha fornito al nuovo ristorante dello chef stellato Carlo Cracco il grande impianto cucina. L’impianto monoblocco, creato su misura e personalizzato sui bisogni dettati dallo chef, è dotato di controllo dei picchi di consumo e ottimizzazione dell’assorbimento energetico.

TREVISO. Gico, società di Somec, sarà a fianco dello Chef Carlo Cracco nell’apertura del nuovo ristorante Cracco Portofino, nei locali dell’ex ristorante Pitosforo sulla Calata del Porto della località ligure, prevista per oggi. L’azienda, che si occupa di progettazione, produzione e commercializzazione di grandi impianti per cucine professionali di alta gamma, ha progettato e installato l’innovativa cucina del nuovo ristorante di Portofino.

Una vera e propria sfida ingegneristica per i professionisti di Gico, affiancati dal designer Andrea Viacava, vista la particolarità dei locali a disposizione, localizzati al primo piano di uno stabile d’epoca, con muri e spazi non simmetrici. Per ovviare a questa difficoltà, Gico ha prima effettuato una scansione 3D dei locali, per poi disegnare integralmente su misura tutti gli impianti. Il risultato è una Cooking Suite monoblocco dal custom più spinto, un’infrastruttura costruita su sé stessa in un pezzo unico di acciaio. La suite è all-induction dalla potenza massima di 100kW, controllata da un sistema digitale che consente di ottimizzare la richiesta energetica a seconda degli specifici cicli di lavorazione, riducendo e spostando i picchi di energia a seconda del bisogno momentaneo dei cuochi.

L’ottimizzazione energetica gioca un ruolo sempre più fondamentale nella vita delle cucine professionali, come nel caso di questa monoblocco. GICO crede fortemente che la sostenibilità energetica di un ristorante, e in generale di un luogo di ospitalità, debba necessariamente passare anche da una oculata gestione del consumo energetico, senza rinunciare alla performance.

“La partnership fra Gico e Carlo Cracco - ha spiegato Oscar Marchetto, Presidente di SOMEC - dimostra quanto la ristorazione stellata ricerchi soluzioni capaci di offrire la massima qualità, innovazione e performance. Il nostro Gruppo, che ha corteggiato a lungo GICO prima di acquisirla l’anno scorso, è consapevole della sua forte reputazione costruita in 50 anni di attività con e per gli chef di tutto il mondo. Grazie ai nuovi investimenti fatti dal Gruppo, potremo espandere ulteriormente la presenza di Gico nella ristorazione stellata e partecipare alla ripartenza del settore del cooking professionale, che è già visibile in molti Paesi, con l’obiettivo di farlo diventare uno dei mercati di elezione del Gruppo”.

La collaborazione con lo chef pluristellato, iniziata nel 2020 con il progetto Villa Terzaghi - il ristorante didattico per gli allievi dell’Associazione Maestro Martino, fondata dallo chef alle porte di Milano - rappresenta un passaggio molto importante nell’evoluzione della strategia aziendale di Somec SpA, che attraverso Gico, sta consolidandosi quale nome di eccellenza tra i produttori di grandi impianti per cucine professionali di alta gamma per il civile e il navale.