Veronafiere, fatturato 2020 a 37,3 milioni in calo del 65 per cento

La capogruppo Veronafiere Spa ha registrato ricavi pari a 21,9 milioni, in calo di 69,9 milioni (-76%) rispetto al consuntivo 2019. L'Ebitda è negativo per 21 milioni e il risultato netto è pari a -26,2 milioni

VERONA. Veronafiere Spa ha chiuso il 2020 con un fatturato a 37,3 milioni di euro (-65%), un Ebitda a -17,6 mln e un risultato netto pari a -25,8 mln. Perfomance in linea con il settore gravemente penalizzato dalle chiusure dovute alla pandemia.

La capogruppo Veronafiere Spa ha registrato ricavi pari a 21,9 mln, in calo di 69,9 mln (-76%) rispetto al consuntivo 2019. L'Ebitda è negativo per 21 mln e il risultato netto è pari a -26,2 mln. Le restrizioni per l'emergenza sanitaria hanno permesso nel 2020 lo svolgimento solo di 7 rassegne, mentre all'estero ne sono state fatte 6. Questo a fronte di un calendario che prevedeva 67 manifestazioni: 42 in Italia e 25 oltre confine.

"Pur all' interno di uno scenario caratterizzato da incertezza e complessità crescente, un importante elemento di sviluppo futuro è legato alla realizzazione dell'aumento di capitale da 30 mln sottoscritto al 100% dai soci, che andrà a incidere sul bilancio 2021. - spiega il presidente Maurizio Danese che conta per la ripartenza sui ristori.

"Abbiamo presentato domanda al ministero degli Affari esteri per ottenere finanziamenti a fondo perduto per 10 mln e coprire così parte delle perdite del 2020. Inoltre, confidiamo nella possibilità di ottenere la deroga all'ordinario regime di "de minimis" degli aiuti di Stato".

"Ci sono una serie di elementi - spiega il dg Giovanni Mantovani -che ci consentono guardare con ottimismo al futuro, dal punto di vista della continuità a livello strategico e commerciale. Lo sviluppo del piano industriale include già le ricadute legate al Covid ed evidenzia per il Gruppo un percorso che porterà ad agganciare la ripresa nel secondo semestre 2022 e al recupero delle dimensioni pre-pandemia iniziando dal 2023".