Electrolux in marcia ma rimane l’incognita delle materie prime

Bilancio trimestrale con vendite in crescita del 39% Il ceo Samuelson: «Carenza di componenti elettronici»

PORDENONE. Crescita e slancio innovativo per il Gruppo Electrolux, che ha presentato la trimestrale: le vendite nette sono aumentate (39 per cento) e si registra una forte domanda sul mercato in tutte le aree di attività, anche se i problemi con l’approvvigionamento di materie prime non sono da poco. Un risultato, comunque, importante considerato che lo stesso periodo 2020 è stato gravemente colpito dalla pandemia. La multinazionale svedese, il cui utile operativo del secondo trimestre si è assestato a 1,98 miliardi di corone svedesi (circa 190 milioni di euro), in miglioramento dalla perdita di 62 milioni nel 2020, ma inferiore alle attese, ha annunciato l’introduzione di nuovi aumenti di prezzi, che entreranno in vigore gradualmente durante la parte restante dell’anno.

Il Gruppo ha confermato le prospettive di mercato, anche se la visibilità resta limitata per il Covid. «Nel secondo trimestre, abbiamo continuato a beneficiare di un mercato favorevole e della domanda relativa ai nostri prodotti innovativi - ha spiegato il presidente e ceo Jonas Samuelson -. La crescita delle vendite è stata del 39,1 per cento. Un anno fa, le restrizioni legate alla pandemia hanno portato a significativi cali di volume, che abbiamo in parte mitigato attraverso azioni temporanee sui costi. Rispetto al secondo trimestre 2019, la crescita organica delle vendite è stata del 16,4 per cento».

Come per altre realtà aziendali, non sono mancate le criticità relative all’approvvigionamento di materie prime. «La forte domanda, insieme alla carenza di approvvigionamento globale, in particolare di componenti elettronici, ha continuato a essere affrontata con successo col duro lavoro dei collaboratori e la stretta sinergia con i fornitori – ha messo in evidenza -. Si prevede che il mercato dei componenti elettronici sarà un po' più limitato nel terzo trimestre e, quindi, ci saranno sfide da affrontare per soddisfare le richieste del mercato. Continuiamo ad avere uno stretto dialogo con i fornitori per mitigare queste situazioni legate all’approvvigionamento poiché prevediamo che la situazione rimarrà incerta per un lungo periodo».

Le spese per le materie prime e per la logistica sono in aumento e questo ha effetti sul costo del prodotto finito anche per il Gruppo: da qui gli incrementi dei prezzi annunciati. «Per l’intero 2021 la visibilità rimane limitata a causa del Covid: la domanda del mercato dovrebbe iniziare a normalizzarsi nella seconda metà dell’anno, ma con significative variazioni regionali determinate in primis dagli sviluppi della pandemia – ha aggiunto il ceo -. La posizione finanziaria e il bilancio di Electrolux sono in ogni caso molto solidi. I significativi programmi legati anche all’innovazione di prodotto stanno procedendo bene».

Guardando ai mercati, in Europa la domanda complessiva ha mostrato una crescita elevata, complice pure l’aumento della spesa per il rinnovo delle apparecchiature domestiche. Crescita significativa anche in America. Buon andamento pure nel Sudest asiatico, mentre in Australia flessione rispetto allo stesso periodo 2020.Giulia Sacchi