Wärtsilä avanti piano: «Ma ora c’è la chance decarbonizzazione»

Primo semestre in crescita al di sotto delle previsioni «Opportunità entusiasmanti nella transizione energetica»

TRIESTE. Secondo trimestre in crescita, ma al di sotto delle previsioni per Wärtsilä, produttore finlandese di attrezzature marittime ed energetiche che in Italia ha il suo centro di produzione a Trieste. L’utile operativo di Wartsila è salito a 58 milioni di euro (68,32 milioni di dollari) rispetto ai 49 milioni dello stesso periodo del 2020, mentre gli analisti sondati da Refinitiv alla vigilia della pubblicazione dei dati avevano indicato una media di 73,74 milioni.

La raccolta ordini è aumentata del 14% nel confronto annuo, arrivando a 1,15 miliardi di euro rispetto a 1,01 miliardi di un anno fa. Gli ordini di servizio sono balzati in avanti del 24% a 604 milioni di euro, rispetto ai 486 milioni di euro di un anno fa. Tuttavia le vendite nette (cioè vendite lorde meno resi e sconti) sono diminuite del 7% a 1,13 miliardi di euro, contro 1,22 miliardi nel secondo trimestre del 2020.

Questo mentre l’utile operativo a parità di perimetro è cresciuto del 30%. A livello di business, bene l’energia in generale e quella marina in particolare, mentre ha sottoperformato rispetto alle previsioni il segmento dei sistemi marini.

«Durante il secondo trimestre del 2021 abbiamo visto segnali di stabilizzazione e ripresa nei nostri mercati chiave, nonostante la diffusa incertezza che ancora caratterizza il mercato», dichiara il presidente e ceo di Wärtsilä, Hakan Agnevall. Resta comunque un potenziale di sviluppo ancora non espresso perché alcuni mandati continuano a essere rinviati dai committenti.

Sul fronte marittimo gli ordini di navi sono cresciuti nonostante un contesto di mercato non proprio favorevole. «In particolare, un’industria cruciale come quella delle crociere è ancora pesantemente colpita dalle restrizioni legate al Codiv-19», ha aggiunto il manager.

«La domanda di servizi si è sviluppata positivamente in tutti i segmenti delle navi. Abbiamo riscontrato una buona domanda per accordi a lungo termine, in quanto i clienti desiderano garantire le prestazioni della loro flotta». In particolare si sta sviluppando rapidamente la domanda di servizi forniti in cloud, quindi con un elevato contenuto tecnologico.

Intanto la stagione estiva è iniziata con un’intonazione positiva. Dall’azienda fanno sapere che il terzo trimestre dell’anno sarà migliore di quello corrispondente del 2020 (che pure era stato caratterizzato da un allentamento delle restrizioni legate alla pandemia di Covid-19), ma ha avvertito che le condizioni di mercato prevalenti rendono incerte le prospettive.

Dunque, niente numeri. Il numero uno dell’azienda si è espresso con ottimismo in merito alle prospettive di medio periodo. «Vediamo opportunità entusiasmanti guidate dalla trasformazione della decarbonizzazione sia del settore marittimo, che di quello energetico», ha sottolineato Agnevall.

Nei giorni scorsi l’azienda ha annunciato che realizzerà sei centrali a gas naturale ubicate in diverse località italiane, tra cui a Gorizia. Una novità importante anche per i lavoratori dell’azienda, dopo i mesi delle difficoltà legate alla crisi Covid e il ricorso alla cassa integrazione.