Gibus, boom di ricavi «Francia e Germania prossimi obiettivi»

Fatturato semestrale a quota 35,6 milioni contro i 17,9 registrati l’anno scorso L’ad Alessio Bellin: «Merito dello sconto in fattura al 50%»

PADOVA. A giugno 2021 Gibus raddoppia il proprio risultato semestrale portando il fatturato a quota 35,6 milioni contro i 17,9 del giugno 2020. Una crescita che pure raffrontata con il 2019 rimane importante (+62%) e si deve all'ottima performance sia del mercato italiano (+117%) sia di quelli di lingua tedesca e francese (in tutto +62,9%).

«Stiamo raccogliendo i frutti di un trend di crescita di medio periodo», spiega Alessio Bellin, ad di Gibus, «e tuttavia un ruolo importante nell'incremento del fatturato sul mercato italiano si deve allo sconto in fattura al 50%. Uno strumento che la nostra rete commerciale ha saputo valorizzare meglio di altri e che ha contribuito in maniera significativa alla performance di quest'area.

E tuttavia anche la rinnovata attenzione dei nostri clienti verso l'outdoor ha avuto un ruolo importante in questa fase di espansione. Ad oggi però il settore horeca, che prima della pandemia valeva circa il 20-25% del nostro fatturato, non è tornato a fare sentire il proprio peso».

In attesa della conclusione dei lavori di realizzazione della nuova sede unica prevista per la fine del 2023, Gibus prosegue con un piano serrato di assunzioni e di ampliamento della propria struttura produttiva. Un sforzo che l'azienda compie anche in funzione di un'ulteriore crescita sui mercati europei di lingua tedesca e francese.

«Ancora ad inizio anno abbiamo aperto una nuova unità produttiva ad Albignasego e stiamo procedendo con un piano di assunzioni sia in produzione che in tutte le altre funzioni dell'azienda» spiega Bellin. «Nel frattempo stiamo elaborando piani di investimento specifici sia nei paesi europei di lingua francofona che tedesca. Mercati dove le nostre quote di mercato, ancora ridotte, ci garantiscono ampi margini di crescita».—