Gruppo Bordignon cresce del 14 per cento: ricavi a 39 milioni

Ad un anno di distanza dall’acquisizione della B&B di Montereale Valcellina, Bordignon Group si conferma leader nel settore della zincatura a caldo. La holding vicentina chiude infatti il primo bilancio consolidato a 39 milioni di euro di ricavi, con un fatturato in crescita del 14 per cento e nuovi investimenti in vista

VICENZA. Ad un anno di distanza dall’acquisizione della B&B di Montereale Valcellina, Bordignon Group si conferma leader nel settore della zincatura a caldo. La holding vicentina chiude infatti il primo bilancio consolidato a 39 milioni di euro di ricavi, con un fatturato in crescita del 14 per cento e nuovi investimenti in vista. “Il semestre si chiude con un miglioramento dei margini di bilancio e ciò induce a valutare la possibilità di ulteriori ampliamenti del perimetro aziendale – ha commentato al proposito il ceo Walter Bordignon -.

La scelta di allargare la compagine allo stabilimento di Montereale Valcellina si è rivelata vincente. In un momento in cui la pandemia ha ridotto i volumi del 15 per cento, la nostra realtà si rafforza e può vantare una capacità produttiva di 20 mila tonnellate al mese sulle 900 mila lavorate complessivamente in Italia. Il nostro obiettivo è di consolidarci come punto di riferimento per le maxi opere, disponendo tra l’altro della più grande vasca di zincatura d’Europa”.

A Rosà, nel vicentino, la Bordignon vanta infatti un impianto di 27 metri di lunghezza in grado di contenere più di mille tonnellate di materiale fuso alla volta. “Praticamente come quattro Boing 747 uno accanto all’altro, mantenuti ad una temperatura di 450 gradi per tutto l’anno e capaci di intervenire su strutture imponenti come le campate del nuovo ponte di Genova o la facciata della torre Unipolsai di Milano realizzata dalla Maeg costruzioni”, ha concluso l’amministratore delegato. Nata nel 1972, oggi la Bordignon è presente in Triveneto e all’estero.

Una consorella specializzata nella logistica e nei trasporti ha assicurato alla holding una posizione particolarmente favorevole sulle piazze dell’Europa centrale. L’acquisizione della B&B ha portato a 250 i dipendenti diretti, oltre ad un’altra cinquantina in somministrazione. Attualmente a Montereale Valcellina ci sono 150 mila metri quadrati di strutture di cui più di 7 mila coperti.

Ma in futuro non sono esclusi ulteriori investimenti “per continuare a migliorarci nella competitività e nella sostenibilità”. Il futuro del comparto è ovviamente legato alla ripartenza dell’economia su scala mondiale ma anche al rincaro dei prezzi, un problema che in questi primi mesi del 2020 ha già fatto registrare un più 20 per cento. Pur con queste incognite, la società si assesta a 3 milioni di utili netti e un indice Ebidta vicino al 22 per cento. “Numeri che ci consentono di guardare con serenità al prossimo anno quando festeggeremo il mezzo secolo di storia”, ha concluso il Cfo Lorenzo Campeotto.