Kering Eyewear, nel primo semestre vola a +62 per cento: ricavi a 383 milioni di euro

Il dinamico trend nelle vendite ha portato il player dell’occhialeria a confermarsi al vertice del mercato dell’occhialeria di lusso. Nel primo semestre 2021 superati del 22% le performance dello stesso periodo del 2019

PADOVA. Kering Eyewear segna un altro record e nel secondo semestre cresce di più che in epoca pre-pandemica. La divisione dedicata all’occhialeria fondata a Padova nel 2014 da Roberto Vedovotto e parte del gigante del lusso francese di François-Henri Pinault infila una crescita del fatturato del 62 per cento per un fatturato totale di 383 milioni di euro nel primo semestre 2021.

Sebbene l’azienda sia stata piuttosto resiliente già nel primo semestre 2020, precisa l’azienda nel comunicato, il dinamico trend nelle vendite ha portato Kering Eyewear addirittura a superare del 22% le sue performance dello stesso periodo del 2019. “L’aumento del numero delle partnership, con l’aggiunta dei brand Chloé e Dunhill all’inizio dell’anno, spiega solo una parte di questa crescita, che deriva in larga misura dall’eccellente gestione manageriale di Kering Eyewear, dalla sua agilità e dalla capacità di innovare” spiega la nota.

Il contributo di Kering Eyewear ai ricavi consolidati del primo semestre è di 326 milioni di euro (dopo l’eliminazione delle vendite infragruppo e le royalties pagate alle altre House), rispetto ai 192 milioni di euro dello stesso periodo nel 2020.

A inizio luglio Kering Eyewear ha acquisito il 100 per cento del brand danese del lusso Lindberg. Un’acquisizione che, come spiega lo stesso gruppo, “costituisce un’importante tappa dell’espansione di successo” ed è perfettamente coerente con la strategia di sviluppo, rafforzando il posizionamento della società “come il player più rilevante nel segmento di mercato dell’occhialeria di lusso.”