Danieli e FS, alleanza per le ferrovie high-tech

Il 4 agosto l’accordo di collaborazione tecnica per il settore ferroviario tra Danieli & C. Officine Meccaniche spa e Italcertifer spa del Gruppo FS Ferrovie dello Stato. L’accordo si situa nel contesto della rapida evoluzione del settore dei trasporti, e in particolar modo dell’espansione del mercato delle rotaie e del materiale rotabile.

UDINE. Siglato il 4 agosto l’accordo di collaborazione tecnica per il settore ferroviario tra Danieli & C. Officine Meccaniche spa e Italcertifer spa del Gruppo FS Ferrovie dello Stato. La lettera di intenti firmata dagli amministratori delegati delle due società, Giacomo Mareschi Danieli e Carmine Zappacosta, avvia lo sviluppo di una cooperazione mirata alla promozione di certificazione, sicurezza, efficienza e sostenibilità per linee ferroviarie e della metropolitana.

L’accordo si situa nel contesto della rapida evoluzione del settore dei trasporti, e in particolar modo dell’espansione del mercato delle rotaie e del materiale rotabile. L’obiettivo per Italcertifer e Danieli è di cooperare per rafforzare la loro presenza in quest’area di mercato sia in Italia sia all’estero.

Italcertifer spa nell’ambito del Gruppo FS è la società leader in Italia nel campo della certificazione ferroviaria e della verifica di progetto, e opera anche all’estero dove è titolare di importanti commesse: per esempio in Colombia per Metro Bogotà, in Arabia Saudita per la linea Mecca-Medina e la metropolitana di Riyadh, in Australia per il sistema driveless di Rio Tinto e la linea Roy Hill, etc.

 Mentre Danieli è tra i leader mondiali nelle tecnologie per l’industria siderurgica anche in ambito ferroviario, avendo realizzato in molti paesi del mondo impianti per la produzione di rotaie di altissima qualità per lunghezze sino a 120 metri, senza saldatura e con trattamento di tempra in linea per garantire la massima qualità e durata, che sono oggi considerati il benchmark mondiale di riferimento per il settore.

 Nelle macchine per laminare rotaie la Danieli è in particolare il primo player in Europa e in Russia, dove sta seguendo gli impianti per la produzione di binari di Mechel, Evraz e Novostal Balakovo. Rolando Paolone, chief technology officer del Gruppo friulano, spiega che tra le finalità della collaborazione con Italcertifer ci sono formazione e sviluppo di competenze, asset management system, benchmark normativo e studio strategico al fine di individuare mercati e clienti per laminatoi per rotaie e ruote nei mercati internazionali, attuazione di progetti congiunti.

Fotostudio Immaginae

E negli intenti delle due aziende la cooperazione in Italia e all’estero potrà coinvolgere anche ministeri, agenzie governative, università e imprese del settore pubblico e privato.
"Ci sono tutti i presupposti che si avvii una cooperazione molto innovativa tra Danieli e Italcertifer", commenta Alberto Cavicchiolo, presidente di Indo-Italian Milan Hub, la piattaforma di interscambio business, advisor dell'accordo, che da anni si occupa di strategie nel settore rail tra Europa, Medio Oriente e India.

 "Il comparto ferroviario italiano è considerato, assieme a quello giapponese, il più avanzato in termini di ricerca e smart engineering: una tra le pochissime navi scuola per l’alta velocità. L’incontro avvenuto nel Centro Ricerche di Danieli ha dimostrato qualcosa in questa direzione. Danieli con le sue tecnologie per la produzione di rotaie opera in un ambito ad alto valore aggiunto, perché nei progetti ferroviari si constata che ciascun milione di euro investito in rotaie genera fino a 8 milioni di investimenti in infrastrutture come opere civili, catenarie, impiantistica digitale ed elettronica".

Il business delle rotaie promette bene, quindi. “Nel mondo ci sono oltre 1,4 milioni di km di linee ferroviarie, e nei prossimi anni si attendono investimenti globali per oltre 250 miliardi di dollari. Almeno il 60% delle linee esistenti dovranno essere elettrificate e aggiornate. In questo contesto ci sarà bisogno di tecnologie metallurgiche adeguate per produrre almeno 500.000 km di nuovi binari”, conclude Cavicchiolo.