Diesel apre la mensa solo ai lavoratori con Green Pass

L’azienda fissa i paletti e nega anche il lunch box per la pausa pranzo. E alla protesta dei sindacati replica: «In momenti come questo è necessario capire che la responsabilità di bloccare la diffusione del virus sta anche nelle mani delle imprese»

VICENZA. La linea è quella dell’impegno e della coerenza nei confronti della salute delle persone, nel caso specifico i lavoratori.

Per cui l’utilizzo delle mense aziendali del Gruppo Otb è possibile per tutti i collaboratori possessori di Green Pass.

E’ questa la posizione del Gruppo Otb di Renzo Rosso, quattro stabilimenti, un migliaio di addetti, che ha comunicato il divieto di accesso alla mensa aziendale e anche al lunch-box per i lavoratori senza il famoso green pass, e anche l’utilizzo – per la pausa pranzo – di spazi comuni o della propria scrivania,

Una posizione non condivisa dai sindacati, secondo i quali la mensa è un diritto e deve essere garantita, e contestano a Otb una posizione più restrittiva rispetto alle norme nazionali.

Renzo Rosso

Nella nota in risposta ai sindacati il gruppo Otb ricorda che l’azienda mette «al primo posto la salute e la sicurezza della popolazione aziendale e dei luoghi di lavoro e si impegna ad intraprendere qualsiasi azione per tutelare i dipendenti e le loro famiglie. Per tale motivo il gruppo ha deciso di applicare fedelmente le disposizioni governative che prevedono l’obbligo di green pass per accedere ai ristoranti al chiuso e alle palestre».

Nella lettera il Gruppo ricorda inoltre che «la nostra Fondazione è stata la prima a finanziare il centro vaccinale di Bassano e ha agevolato l’accesso ai vaccini ai dipendenti e alle loro famiglie. In un momento storico come questo bisogna dimostrare un forte senso civico e capire che la responsabilità di bloccare la diffusione del virus non sta solo nelle mani dei singoli individui ma anche delle aziende».

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