Spumante Ferrari, bottiglie speciali per celebrare i Gran Premi di Formula 1

La bottiglia dedicata al Gran Premio di Monza

Gran Premio d’Italia, in programma a Monza il 12 settembre prossimo, occasione per presentare la nuova Ferrari F1 Limited Edition, una speciale cuvée Blanc de Blancs che verrà dedicata ad altri tre circuiti automobilistici

Le Cantine Ferrari scelgono il Gran Premio d’Italia, in programma a Monza il 12 settembre prossimo per presentare la nuova Ferrari F1 Limited Edition, una speciale cuvée Blanc de Blancs che celebra quattro Gran Premi iconici del Campionato di Formula 1, di cui la casa trentina è brindisi ufficiale dalla primavera di quest'anno e per i prossimi tre anni. Il lancio celebra come detto quattro Gran premi del Campionato di Formula 1. La speciale bottiglia, Chardonnay di montagna affinato sui lieviti per 38 mesi - precisa una nota - sarà declinata, oltre che per Monza, anche per Silverstone, Suzuka e Sochi, che avranno infatti una propria etichetta e un astuccio personalizzati. Un'occasione ulteriore di promozione esclusiva che le Cantine Ferrari di Trento non hanno voluto lasciarsi scappare e che permette loro di tenere sempre vivo il contatto con i 500 milioni di appassionati di corse automobilistiche sparsi ai quattro angoli del mondo. «Siamo molto orgogliosi di questa partnership» ha detto Matteo Lunelli, presidente e ceo di Ferrari Trento.

Matteo Bruno Lunelli

«Un investimento importante che gli azionisti hanno scelto di portare a compimento nel pieno della pandemia e che fa il paio con quello che ha visto sbarcare negli Usa il Prosecco rosée di Bisol e che ora ci fa credere di potere raggiungere entro fine 2021 la soglia del milione di bottiglie vendute al di là dell'Atlantico. Guardare avanti e scommettere sul futuro è parte del nostro lavoro, quello di produrre vino di eccellenza che impiega 3 o 5 o addirittura 10 anni per essere pronto per i nostri clienti. La visibilità internazionale della Formula 1 ed investimenti che non si sono mai fermati anche nel periodo più difficile e incerto della pandemia ci fanno sperare di potere addirittura superare entro fine anno i risultati del 2019. Questo però nella speranza che il trend di ripresa della convivialità si confermi anche dopo un'estate che è stata davvero entusiasmante: gli statunitensi la chiamano effetto “You only lives once”, i latini direbbero “Carpe Diem”, ma sta di fatto che la voglia di convivialità e anche di bollicine di eccellenza come le nostre, è esplosa tra giugno e oggi». E mentre la partnership con la Formula 1 spinge il gruppo Lunelli ad un percorso di internazionalizzazione di ampio respiro, non scevro da una prospettiva di incremento del valore aggiunto e rafforzamento del valore del marchio, la vendemmia 2021 offre spunti di riflessione proprio in materia di rapporto tra qualità e quantità.

Il vino che verrà

Il clima freddo e piovoso della primavera, le grandinate di luglio, un agosto assolato e un settembre per ora ottimo hanno imposto agli agricoltori molta cura nella selezione degli acini durante la maturazione ma, per contro, hanno garantito un'ottima qualità del prodotto. «Nonostante un andamento climatico complicato che ha imposto una selezione più forte rispetto agli anni passati, le uve rimaste hanno una qualità ottima» ha spiegato Lunelli. «Ancora una volta l’intuizione di Giulio Ferrari di portare lo Chardonnay nel suo Trentino e la volontà dell’azienda di privilegiare vigneti in quota si dimostrano una scelta vincente per la produzione di Trentodoc d’eccellenza e di grande longevità. A prescindere da questa specifica annata e in una prospettiva di medio periodo non escludiamo che la quantità di prodotto non riesca ad esaudire le richieste del mercato. E d'altra parte per un brand del lusso come il nostro il fatto di tenere ad una domanda che ecceda l'offerta è un elemento di garanzia né siamo disponibili a scendere a compromessi sulla qualità in favore della quantità».