Masi agricola avvia la vendemmia: in Valpolicella rese nella media, in Friuli il calo è del 15%, del 10% in Trentino

Vendemmia in Trentino, nelle tenute Conti Bossi Fedrigotti

Il gruppo si aspetta una raccolta positiva, di grande qualità, nonostante il calo di alcune tenute. A pagare la maggior riduzione sono i vigneti toscani dei Poderi Bell’Ovile di Serego Alighieri

GARGAGNAGO DI VALPOLICELLA (VR).  Uve sane, pronte per la raccolta. Così si presentano i vigneti all’avvio della vendemmia nelle tenute del gruppo Masi agricola. Partita con qualche giorno di ritaro rispetto al consueto calendario vitivinicolo, la raccolta si annuncia più che positiva, nonostante le produzioni di alcune tenute si attestino leggermente sotto la media, a causa degli intensi fenomeni metereologici che si sono susseguiti nel corso dell’anno. 

È quanto emerge dall’analisi del Gruppo Tecnico Masi che, grazie all’alta competenza dei suoi esperti, contribuisce allo studio e alla produzione dei vini pluripremiati della cantina veronese.
In Valpolicella Classica, sede di Masi, la resa in uva rientra nella media degli ultimi 10 anni e i grappoli dei vigneti presentano ottime caratteristiche per la messa a riposo: sono sani, lunghi e abbastanza spargoli.


In Trentino, nelle tenute Conti Bossi Fedrigotti, le produzioni si attestano invece leggermente sotto la media, soprattutto per quanto riguarda il Marzemino, con una riduzione del 10% rispetto alle rese standard di questa varietà.
La gelata tardiva che ha interessato i vigneti della Toscana, presso i Poderi Bell’Ovile di Serego Alighieri, ha comportato una forte riduzione delle rese, in alcuni lotti fino a raggiungere il 50% di quantità inferiore rispetto al potenziale produttivo totale.
Anche nelle vigne di Canevel a Valdobbiadene le produzioni si attestano sotto la media per l’evento grandinigeno che ha colpito la zona a fine luglio. Nei vigneti di Castions di Strada, in Friuli Venezia Giulia, la gelata primaverile ha causato invece una riduzione del  15% rispetto alla resa potenziale sulle varietà bianche, in particolar modo nei lotti di Pinot grigio.


«Anche quest’anno siamo giunti al momento in cui possiamo finalmente apprezzare il lungo lavoro svolto durante l’annata – commenta Raffaele Boscaini, direttore marketing e coordinatore del gruppo tecnico Masi -. Grazie al progetto uve di qualità del gruppo ci accingiamo a vendemmiare uve che rispondono alle caratteristiche cercate, in termini di qualità e sanità. Sono uve coltivate e curate con la massima attenzione ad un equilibrio nello sfruttamento delle risorse, affinché annate come questa si possano ripetere negli anni e nelle generazioni future».

«Questo approccio responsabile – prosegue Boscaini - è condiviso e portato avanti dai viticoltori conferenti coinvolti che possono sentirsi pienamente appagati nell’essere parte determinante di una filiera affascinante come quella del vino». 

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