Fusione tra Innova Fvg e il Carnia industrial park. In dote immobili e nuove opportunità

L'area del Carnia industrial park ad Amaro 

Concambio fissato nell’11,89% di partecipazione al capitale sociale del consorzio industriale tolmezzino, temporaneamente assegnato alla Regione Friuli Venezia Giulia

AMARO. Confluisce definitivamente nel Carnia industrial park il patrimonio immobiliare di Innova Fvg, il consorzio di Amaro nato nel 2011 sulle ceneri di Agemont. L’atto formale della fusione per incorporazione è stato firmato lunedì 13 settembre, a conclusione di un percorso avviato nel 2019 con la legge regionale di riordino dei parchi scientifici e tecnologici e sancito il 24 giugno dall’assemblea straordinaria dei soci del Carnia Industrial Park, l’ex Cosint, che aveva approvato all’unanimità il progetto di fusione.

Un’operazione che al momento ha natura prettamente immobiliare, ma densa di opportunità, avevano spiegato dopo l’assemblea il presidente del consorzio tolmezzino Roberto Siagri e l’assessore regionale alle Partecipate, Barbara Zilli.

Il presidente del Carnia industrial park, Roberto Siagri

Per quanto riguarda il primo aspetto, con la fusione il Carnia Industrial Park incorpora la parte principale del complesso di Amaro, 10.729 mq di superficie coperta, e i terreni nello stesso comune e a Maniago per complessivi 45.589 mq.

A livello finanziario il concambio è stato fissato nell’11,89% di partecipazione al capitale sociale del Carnia Industrial Park, temporaneamente assegnato alla Regione Friuli Venezia Giulia, che dovrà poi definire i criteri di attribuzione delle quote agli attuali soci.

Parallelamente all’operazione immobiliare e finanziaria, nel parco di Amaro è stato completato il trasferimento di Friuli Innovazione, che nell’ambito del riordino regionale ha ereditato la mission che fu di Agemont e di Friuli Innova.

L’immobile di Amaro dove aveva sede Friuli Innova, e che attualmente ospita nove aziende con complessivamente 45 dipendenti, sarà oggetto di una profonda ristrutturazione, attraverso l’utilizzo di un contributo di circa 3,3 milioni di euro, disponibile fra le risorse a bilancio del Consorzio Innova e passate nelle disponibilità di Carnia Industrial Park.

Dislocato su tre aree industriali, quelle di Amaro, Tolmezzo e Villa Santina, l’ex Cosint (Consorzio per lo sviluppo economico locale di Tolmezzo), ospita 180 aziende, con circa 3.500 occupati. Un peso cresciuto nel tempo, con oltre trenta tra nuovi insediamenti e progetti di ampliamento tra il 2016 e il 2020.

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