Il Veneto diventa un grande set cinematografico e aspetta l’effetto Salvatores: film e serie tv moltiplicano per cinque gli investimenti

“Le ricadute sul territorio hanno sempre un moltiplicatore altissimo, cinque o sei volte, cioè significa che per ogni euro investito ne tornato 5 o 6. Per quello di Salvatores il contributo della Regione è del 40% sulle spese eleggibili. Ma oltre all’investimento il ritorno va molto oltre” spiega Jacopo Chessa

VENEZIA. Il Veneto cerca l’effetto Montalbano, pardon, Salvatores per i suoi borghi e città d’arte “minori”. L’occasione è data dall’inizio delle riprese del nuovo film del regista premio Oscar Gabriele Salvatores che in questi giorni, in Veneto, ha iniziato le riprese.

Trasformare la regione in un set cinematografico diffuso è il perno della strategia di promozione turistica. La Veneto Film Commission, istituita circa due anni fa, operativa di fatto da un anno circa, sarà uno dei cardini di questa strategia.

Jacopo Chessa spiega : “Non abbiamo ancora una storicità tale da poter fare delle stime, ma sappiamo dalle altre esperienze regionali che le ricadute sul territorio hanno sempre un moltiplicatore altissimo, cinque o sei volte, cioè significa che per ogni euro investito ne tornato 5 o 6. Per quello di Salvatores il contributo della Regione è del 40% sulle spese eleggibili. Ma oltre all’investimento il ritorno va molto oltre”.

E riguarda appunto quel moltiplicatore che Marco Michielli, vicepresidente di Confturismo nazionale, sintetizza con la sintesi efficace di “Effetto Montalbano. Ed è semplice da calcolare: quando la serie è arrivata in Svezia, le presenze turistiche da quel paese si sono sestuplicate. Ma questo vale per le destinazioni “minori”.

In città come Venezia dove si girano 10 film all’anno, dove 007 ogni due film fa un passaggio, c’è un indotto certo ma misurarlo non è possibile. Perché qui le produzioni vengono da sole, è una delle location più ambite del mondo. Anche Verona è molto attrattiva. Ma per le alte destinazioni, meno conosciute, le serie televisive e i film restano lo strumento di promozione migliore, perché danno un ritorno spaventoso con un investimento quasi nullo. Ed è per questo che con Veneto Film Commission abbiamo stretto un accordo di collaborazione, loro hanno un ruolo anche di location scouting per le case di produzione quindi sono il giusto interlocutore”.

In questi mesi il Veneto, come detto, accoglierà le riprese del regista premio Oscar Gabriele Salvatores, che girerà in Veneto il suo nuovo film “Il Ritorno di Casanova” con protagonista Toni Servillo.
Scritto da Salvatores insieme al pluripremiato sceneggiatore padovano Umberto Contarello e Sara Mosetti, “Il ritorno di Casanova” è la storia di un celebre regista che intraprende la sua ultima, tormentata, opera, tratta dall’omonimo racconto di Arthur Schnitzler.
Le location spazieranno da Venezia al Lido di Venezia (qualche ripresa sarà realizzata anche durante la Mostra del Cinema), poi la stupenda Villa Dionisi in provincia di Verona, nonché altri luoghi della campagna veronese e incursioni nel capoluogo scaligero, a cui si aggiungono Villa Fracanzan in provincia di Vicenza e le Mura di Montagnana in provincia di Padova. Le riprese partiranno a metà settembre.


“Il Ritorno di Casanova” è prodotto da Indiana Production con Rai Cinema, con il contributo della Regione del Veneto (bando POR FESR 2014-2020 Asse 3 Azione 3.3.2) e in collaborazione con la Veneto Film Commission.

Tra gli altri set che ci sono stati in questi mesi Veneciafrenia, diretto da Álex de la Iglesia che andrà su Prime Video, Eau de vie serie tv (una produzione tedesca), il film anglo-canadese Across The River And Into The Trees, dall'omonimo romanzo di Ernest Hemingway.