Il modello Cortina diventa paradigma per i grandi eventi

L’effetto palla di neve, come lo ha chiamato per diverso tempo il presidente di Fondazione Cortina Alessandro Benetton, non solo c’è stato ma è stato assunto anche a modello per il futuro. Con uno sguardo del territorio alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 e - perché no - ai mega eventi che l’Italia si candida a ospitare. Il 19 ottobre si conclude il lungo viaggio di Fondazione Cortina, che, avendo terminato il suo compito, verrà liquidata, e anche Benetton lascerà dunque la presidenza. Ma quello che è stato fatto resterà, come paradigma 

BELLUNO. L’effetto palla di neve, come lo ha chiamato per diverso tempo il presidente di Fondazione Cortina Alessandro Benetton, non solo c’è stato ma è stato assunto anche a modello per il futuro. Con uno sguardo del territorio alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 e - perché no - ai mega eventi che l’Italia si candida a ospitare.

Il 19 ottobre si conclude il lungo viaggio di Fondazione Cortina, che, avendo terminato il suo compito, verrà liquidata, e anche Benetton lascerà dunque la presidenza. Ma quello che è stato fatto resterà, come paradigma di evento realizzato in un momento terribile della storia recente, e unico evento mondiale di questa portata realizzato in piena crisi Covid. Se la pandemia ha piegato l’economia, i Mondiali hanno dato ossigeno alle imprese, a Cortina, al Veneto e al made in Italy. Secondo lo studio del Centro studi Sose, che ha misurato gli effetti economici dei Campionati Mondiali di sci di Cortina 2021, l’impatto delle aziende interpellate sul fatturato/ricavi è stato del 5,9% nel 2020, con un valore molto simile a quello del biennio precedente. Il 78,7 delle imprese intervistate ritiene che sia stata una scelta giusta quella del Governo di investire sul territorio e il 62,7 delle aziende considera gli investimenti fatti un’eredità importante per la zona.

Quasi il 68% - sette imprese su dieci- è d’accordo con l’idea che la realizzazione delle opere previste per Cortina 2021 sia una buona opportunità per l’occupazione e quasi il 70% degli imprenditori concorda sull’idea che gli investimenti effettuati per Cortina 2021 abbiano contribuito a rilanciare il territorio.

Dal report di Sose emerge come nel biennio 2018-2020 le imprese che hanno beneficiato direttamente delle iniziative svolte in vista dei Campionati Mondiali di sci Cortina 2021, o comunque degli investimenti effettuati per l'evento, siano state il 3,5%. Una quota che passa al 7,1% considerando quelle che ne hanno beneficiato in maniera indiretta. Alla fine del 2021 questi valori passano al 3,9% e al 13,6%, rispettivamente. I risultati mostrano poi una crescita dei ricavi nel biennio 2018-2019 superiore al 5% rispetto al 2017. Nel 2020, in particolare, «fatto 100 il fatturato realizzato dalle imprese coinvolte, in media il 5,9% è stato realizzato grazie ai Mondiali», spiegano da Sose.

Interessante è anche il dato che riguarda il mercato del lavoro: se non ci fossero stati i Campionati del mondo di sci, il 63,5 % delle imprese che hanno risposto alla domanda specifica, avrebbe assunto meno o non avrebbe assunto affatto.

E poi c’è il dato sulle infrastrutture ha previsto un investimento di fondi pubblici e privati del valore circa 100 milioni di euro, gestiti dal Commissario straordinario ad acta per la realizzazione del progetto sportivo dei Mondiali. Questi da nari investiti dal 2018 hanno fatto registrare una produzione attivata superiore ai 275 milioni di euro e il contributo in termini di valore aggiunto è di oltre 108 milioni.