Atelier Emé (gruppo Calzedonia) aprirà 10 nuovi negozi entro l’anno

Dopo tanta attesa (causa Covid) i matrimoni ripartono e a giovarsene sono soprattutto le aziende che producono gli abiti da sposa che tornano ad investire. Atelier Emé ha da poco inaugurato il suo nuovo quartier generale e entro il 2021 aprirà 10 nuovi punti vendita 

VERONA. La voglia di pronunciare il fatidico sì non è mai venuta meno ma l’impossibilità di farlo come si deve, e soprattutto come si sogna, ha rinviato per molti l’atteso momento e tutto quello che vi si accompagna. Perché dietro a un matrimonio si celano mesi e mesi di preparativi, che vanno dal luogo in cui ospitare la cerimonia alla scelta dell’abito, uno dei momenti più emozionanti per le spose di tutte le latitudini.

Con l’allentarsi della morsa pandemica, la ripresa dei matrimoni è finalmente realtà e a giovarsene, dopo un anno da dimenticare, sono proprio le aziende che danno forma al sogno: un abito per tutti i gusti, bianco ma non solo, da principessa o scultoreo, con la gonna a tubino o a corolla, di tulle o di raso, ricco di pizzi o minimal. Ognuna ha il suo e la scelta è il momento più difficile, come sa bene uno dei marchi di culto per le spose, Atelier Emé – gruppo Calzedonia – che si prepara a diventare ancor più capillare, aprendo entro l’anno 10 nuovi negozi, che andranno ad affiancarsi ai 46 già in attività. 

Il lato retail d’altronde è tanto importante almeno quanto quello produttivo. E’ infatti in negozio che le spose (e le invitate) scelgono il proprio abito e per farlo, più che mai in questo caso, necessitano di essere consigliate, coccolate, accudite. La scelta dell’abito è parte integrante del momento più bello. E’ un giorno (diversi in verità) indimenticabile, fatto di prove e riprove, che l’ambiente del negozio e il personale contribuiscono a rendere tale. 

Questa la missione del marchio da sposa, acquisito dal gruppo veronese Calzedonia nel 2015. I negozi sono la sua vetrina, mentre il dietro le quinte si consuma in provincia di Mantova, dove Atelier Emé ha appena inaugurato la sua nuova sede, 5mila metri quadrati dove al lavoro ci sono, tra gli altri – meglio, le altre, perché l’occupazione qui (come in Calzedonia) è a maggioranza femminile – ci sono ben 65 sarte, ognuna specializzata in una particolare lavorazione, nel pezzetto di un puzzle che una volta terminato comporrà l’abito dei sogni. 

maura.dellecase@gnn.it