Viaggio dentro Finstral, tra finestre e serramenti tecnologici e sostenibili

© jens weber, munich

L’azienda altoatesina è un player di riferimento del settore e negli anni è cresciuta tanto da vantare 14 stabilimenti e un fatturato di 200 milioni di euro. E le sfide del Covid e dell’aumento delle materie prime non hanno spaventato la nuova generazione al comando. L’intervista con Joachim e Florian Oberrauch

BOLZANO. Il suo è un nome d’eccellenza europeo nel comparto dei serramenti e delle finestre. Finstral, azienda altoatesina a conduzione familiare, opera ormai da oltre 50 anni in questo settore e negli anni ha intrapreso un percorso di crescita che l’ha portata a contare oggi 14 stabilimenti, 1.500 dipendenti e 1.000 rivenditori specializzati in 14 paesi.

Nel 2019 ha registrato un fatturato complessivo di circa 200 milioni di euro, realizzato per il 60% in Italia e per il 40% all’estero. Un risultato ottenuto grazie ad una strategia basata su diversi fattori: qualità, innovazione e sostenibilità in primis.

Finstral riesce ad assicurare standard elevati in ogni fase produttiva perché si occupa di tutti gli aspetti in prima persona: dalla miscela del PVC allo sviluppo e alla realizzazione dei profili, dalla lavorazione del legno alla verniciatura dell’alluminio, passando per la produzione del vetro isolante, fino alla posa in opera e all’assemblaggio degli elementi finiti.

Il risultato sono serramenti unici, la cui qualità è riconosciuta in tutta Europa e certificata dai più autorevoli enti indipendenti.

Di questo e di molto altro ne abbiamo parlato con Joachim e Florian Oberrauch, seconda generazione della famiglia a capo dell’azienda da giugno 2020.

Un passaggio generazionale avvenuto in piena pandemia che non ha però spaventato i figli dei due fondatori di Finstral, Hans e Luis Oberrauch: “La nostra nomina ai vertici è stata figlia di un processo naturale partito ormai tanti anni fa. La pandemia non ha intaccato il passaggio generazionale, ed entrare in corsa in piena era Covid non ha bloccato la nostra vision sul futuro dell’azienda”.

Gli stabilimenti in Trentino Alto-Adige

L’azienda ha la sua sede principale ad Auna di Sotto, sopra a Bolzano, tra i prati verdi della frazione di Renon. Qui si concentra la divisione che studia lo sviluppo dei prodotti, ma non solo: “Abbiamo un laboratorio in cui eseguire prove di controllo sui materiali, oltre che una sezione dedicata alla vendita e all’affiancamento del cliente”, racconta Joachim Oberrauch, presidente di Finstral.

In Alto Adige l’azienda ha altri sei stabilimenti di minore grandezza, ciascuno specializzato in un comparto: dagli serramenti alle persiane, passando per le zanzariere e i portoncini. Una diversificazione del business necessaria che hanno permesso all’azienda di allargarsi in maniera vincente sul territorio d’origine.

Un risultato figlio della crescita avvenuta negli anni 90 quando il mercato richiedeva velocemente delle grandi capacità produttive che venivano realizzate lì dove c’era più manodopera a disposizione.

In Trentino sono presenti altre due divisioni aziendali, più precisamente a Scurelle e a Borgo Valsugana: “Quello di Scurelle è il nostro impianto produttivo più grande, ed esiste dal 1979. Negli anni ci abbiamo investito molto e lo abbiamo allargato fino a contare oggi 350 collaboratori al suo interno.

Lì produciamo il maggior numero di finestre classiche del nostro catalogo, le FinWindow, e abbiamo anche una divisione dedicata al vetro. A Borgo Valsugana invece abbiamo il nostro centro di competenza dedicato all’alluminio, con un magazzino centrale per la verniciatura a polvere e il taglio centrale del materiale. Inoltre, produciamo il nostro FinProject, una nuova gamma di serramenti completamente in alluminio”, prosegue il presidente.

La strategia in Veneto

Finstral ha da poco annunciato un ampliamento della sua sede veneta di Oppeano, vicino a Verona, attiva nella vetreria e nella produzione di serramenti. Un investimento da 20 milioni di euro che permetterà l’entrata in azienda di circa 60 nuovi collaboratori.

“È stata una decisione che avevamo preso già un anno fa. La nostra volontà era quella di investire in una nuova vetreria per sottolineare la nostra competenza nel mondo vetro. Parallelamente a questo verrà anche riqualificata una nuova linea di produzione di finestre e portefinestre”, spiega Florian Oberrauch, vicepresidente dell’azienda.

La nuova vetreria sarà completamente conforme agli standard di Industria 4.0 e avrà una capacità produttiva di circa 1.600 panelli di vetrocamere al giorno, posizionandosi come una delle più moderne e complete a livello tecnologico in Italia, con un layout studiato per offrire postazioni di lavoro ergonomiche e sicure.

Un investimento che conferma quanto il territorio veneto sia strategico per una realtà in continua espansione come Finstral: “Quello di Oppeano è un sito strategico a livello logistico in cui ci troviamo molto bene, soprattutto perché siamo più vicini territorialmente al nostro mercato principale”.

La ripartenza post Covid e l’aumento dei costi delle materie prime

Per Finstral la ripresa del settore dopo l’avvento del Covid è andata di pari passo con diversi trend che sono sbocciati proprio a causa della pandemia: “Uno di questi è sicuramente la necessità di riqualificare gli edifici dal punto di vista energetico. Ma c’è anche quello che riguarda l’Home Care. L’essere dovuti rimanere a casa per così tanto tempo ha spinto molte persone a volerla modernizzare con interventi mirati per renderla più confortevole a livello estetico”, prosegue Joachim Oberrauch. Due tendenze che hanno fatto i conti con un importante innalzamento della domanda di interventi, anche dall’estero, che hanno combaciato con una ripresa veloce del mercato: “Al momento forse si può quasi che gli affari vadano meglio che nel periodo pre-Covid. E in questo gli incentivi come l’Ecobonus sono stati molto importanti, un vero driver positivo per il nostro comparto”, continua il presidente.

Anche Finstral deve però fare i conti con l’aumento dei costi delle materie prime. Un problema diffuso che rischia di piegare l’economia: “Dopo il Covid c’è stato il boom di richieste per molti settori e per questo i produttori di materie prime si sono sentiti travolti. Siamo in una fase molto dinamica e la legge del mercato non inganna: se c’è tanta domanda e poca capacità i prezzi crescono. La storia però ci dice anche che, dopo questo primo periodo difficile, si troverà un equilibrio tra questi due fattori”, puntualizza il vicepresidente Florian Oberrauch.

La sostenibilità al centro di Finstral

Gestendo interamente la filiera produttiva, l’azienda altoatesina garantisce un utilizzo efficiente delle materie prime e una riduzione dell’impatto energetico. I profili dei prodotti sono realizzati in modo che i materiali possano essere separati con facilità e destinati a processi di recupero differenziati, risultando così completamente riciclabili.

Le finestre Finstral, ad esempio, sono in grado di garantire un eccellente isolamento termico e acustico, e sono prodotte al 100% con energia rinnovabile. I serramenti con nucleo in PVC permettono di risparmiare il 20% dell’energia utilizzata per il riscaldamento e riducono di 47 dB i rumori percepiti negli ambienti.

Un modello di sostenibilità che abbraccia le logiche dell’economia circolare, poiché non mira unicamente a realizzare finestre perfette, ma anche a ridurre l’impatto ambientale di tutti i processi produttivi, riutilizzando i materiali e vantando già una gamma composta al 98% da materiale riusato, mentre sul totale si conta circa il 18% del materiale.

“La sostenibilità per noi non si riduce soltanto a quella a livello ambientale, ma anche economica e sociale. Un’azienda deve intanto avere i conti a posto, poter fare investimenti futuri e garantire una gestione sul lungo termine – prosegue Florian Oberrauch -. Abbiamo poi oltre 350 collaboratori che sono in Finstral da oltre 20 anni, e per noi è importante rafforzare ogni giorno il nostro rapporto con loro. Infine, abbiamo ottenuto nel tempo diverse certificazioni che approvano la nostra strategia ambientale che si traduce con nuove tecnologie green per il riscaldamento e corrente elettrica da fonti rinnovabili che hanno ridotto le emissioni di CO2 del 93% rispetto al 2012”.

Vicinanza al cliente e innovazione

Finstral crede molto nella vicinanza al cliente, ed è per questo che ha dato vita agli ‘Studio Finstral’, degli spazi espositivi che comprendono un’ampia varietà di campioni che permettono di andare incontro alle esigenze del cliente, guidandolo verso l’opzione più adatta alle sue necessità e al suo gusto.

In questi speciali showroom è possibile osservare da vicino tutti i materiali e scoprire dal vivo le diverse soluzioni insieme a consulenti specializzati. In Europa sono presenti 25 Studio Finstral e 220 Studio Partner Finstral, di cui 140 in Italia.

Una personalizzazione della componentistica che si traduce in innovazione. Per venire incontro alle tendenze dei progettisti e dell’architettura contemporanea, l’azienda sviluppa finestre, porte d’ingresso e verande secondo un’innovativa struttura modulare, che permette di combinare liberamente forme, materiali, colori e superfici.

Ciò vale per ogni singolo ambiente: per la camera da letto si può scegliere l’aspetto naturale del legno, mentre per il bagno l’eleganza del PVC o dell’alluminio. Ed è grazie ai profili più sottili sul mercato e a vetri con la massima trasmissione luminosa, che le finestre garantiscono fino al 25% in più di luminosità.