Paluani chiede il concordato, schiacciata dai debiti

La decisione si è resa necessaria per poter presentare a febbraio 2022 un piano di ristrutturazione ed evitare il fallimento. Il Tribunale a stretto giro ha deciso di accordare tempo all’impresa e ha nominato commissari giudiziali l’avvocato Matteo Creazzo e il commercialista Andrea Rossi

VERONA. La crisi schiaccia la Paluani, azienda dolciaria di Dossobuono, nel veronese, famosa per i suoi pandori. La società il 25 di ottobre ha chiesto lunedì di poter accedere alla procedura di concordato, congelando così le richieste dei creditori.

La decisione si è resa necessaria per poter presentare a febbraio 2022 un piano di ristrutturazione ed evitare il fallimento. Il Tribunale a stretto giro ha deciso di accordare tempo all’impresa e ha nominato commissari giudiziali l’avvocato Matteo Creazzo e il commercialista Andrea Rossi.

Le difficoltà di Paluani erano state anticipate, si legge sul giornale veronese L’Arena, nel Villafranchese dal passaparola dei tanti stagionali che non erano stati chiamati per la campagna natalizia. L’azienda da sempre dava precedenza nelle assunzioni a termine alle maestranze che avevano già esperienza.

L’azienda che a causa del Covid ha visto ridursi notevolmente le vendite, tanto che il fatturato 2021 dovrebbe essere attorno ai 30 milioni di euro, ben distante dai 56 milioni registrati nel pre-Covid. Questo è un ulteriore triste capitolo per Luca Campedelli, presidente del Chievo e azionista di maggioranza della Paluani. La società calcistica cancellata dal calcio per i 18 milioni di euro di debiti contratti col Fisco.