Danieli sotto osservazione a Piazza Affari dopo gli impegni del G20 sul clima

Titolo in progressione per il Gruppo friulano, leader nella progettazione e realizzazione di impianti siderurgici e tra i primi produttori europei di acciaio. Per gli analisti l’azienda dovrebbe beneficiare della transizione energetica del settore

UDINE.  Il titolo Danieli in progressione a Piazza Affari dopo il G20 di Roma e mentre si tiene il Cop26 di Glasgow.

I titoli ordinari segnano, l’1 novembre, un progresso dell'1,9% attestandosi a 29,65 euro, quelli di risparmio salgono dello 0,75% a 18,82 euro.

La società dovrebbe beneficiare della transizione energetica sotto la lente in questi giorni dei capi di stato del mondo.

Il premier Mario Draghi, durante la conferenza di chiusura del G20 di Roma, ha ricordato che la Cina produce circa la metà dell'acciaio mondiale e che dovrà rivedere le proprie centrali di produzione per ridurre le emissioni nocive.

Danieli, offrendo tecnologie green per le acciaierie, potrebbe essere tra le principali beneficiarie degli impegni presi dai grandi del mondo. In più nel corso del fine settimana è stato annunciato che Stati Uniti e Unione Europea hanno raggiunto un accordo finalizzato a ridurre i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio nel territorio americano dai Paesi membri dell'Ue imposti nel 2018 dall'amministrazione Trump.

Sulla base dell'accordo, gli Stati Uniti garantiranno l'import senza dazi fino a 4,4 milioni di tonnellate di acciaio prodotto in Europa, mentre l'Unione Europea cancellerà alcuni dazi che avrebbero dovuto entrare in vigore dal 1° dicembre su prodotti americani, tra cui motociclette, Jeans e whisky.

Stati Uniti ed Unione Europea si sono anche impegnati a collaborare per la promozione della produzione sostenibile dell'acciaio ed alluminio attraverso l'introduzione di politiche domestiche a favore dell'utilizzo di tecnologie a basse emissioni e valutando restrizioni alle importazioni da paesi che utilizzano tecnologie ad elevate emissioni.

2014 FotoStudio Immaginae

«Per Danieli vediamo impatti limitati dal venire meno dei dazi sulle importazioni in Usa, considerando che il fatturato fatto dalla divisione steelmaking fuori dall'Unione Europa è inferiore al 10%. Tuttavia, riteniamo che la collaborazione sull'acciaio green confermi ancora una volta l'interesse crescente in Europa e Stati Uniti verso la decarbonizzazione del settore siderurgico, con politiche che riteniamo possano portare ad una accelerazione degli investimenti anche in altre aree, soprattutto Cina», sono le considerazioni degli analisti di Equita, che hanno confermato la raccomandazione di 'Buy' sulle azioni con prezzo obiettivo a 36 per le ordinarie e 23 per le risparmio. 

«In questo contesto, vediamo Danieli tra i principali beneficiari degli investimenti nel settore grazie al forte posizionamento nelle tecnologie a bassa emissione di produzione dell'acciaio», hanno concluso.

e.delgiudice@gnn.it