Electrolux Professional chiude in crescita il terzo trimestre

Una cucina di Electrolux Professional

Ricavi del periodo superano i 193 milioni di euro, portando a 555 milioni le vendite da inizio anno. Il ceo Alberto Zanata: «In portafoglio ordini record. La ripresa trainata da Usa ed Europa. Restano i timori per i rincari delle materie prime e la pandemia»

PORDENONE. In forte ripresa ricavi e redditività per Electrolux Professional, la multinazionale svedese con headquarter a Pordenone, che chiude il terzo trimestre con vendite nette a 1,93 miliardi di corone (circa 193 milioni di euro) in progresso del +12,8% rispetto allo stesso periodo del 2020, portando i ricavi da inizio anno sopra i 550 milioni di euro. Bene anche l’Ebitda che si è attestato a 19,9 milioni di euro, corrispondente ad un margine del 10,3%, quasi doppio rispetto allo scorso anno. Il risultato operativo è di 18,3 milioni di euro per un margine del 9,5% contro il 4,6 del 2020.

Quartier generale di Electrolux Professional a Pordenone

Il gruppo, presente in Italia con lo stabilimento di Vallenoncello con annesso centro di ricerca e oltre un migliaio di dipendenti e la fabbrica Spm Drink System di Spilamberto (Modena) con circa un centinaio di addetti, specializzato nella produzione di apparecchiature professionali per la ristorazione, coffee&beverage e lavanderia, ha proseguito nel terzo trimestre la corsa al recupero delle posizioni perse a causa della pandemia che aveva bloccato i settori di riferimento e congelato gli investimenti.

E non solo chiude il periodo con vendite in aumento, ma anche con un portafoglio ordini «a livello record», spiega il ceo Alberto Zanata.

«La ripresa del mercato iniziata sei mesi fa è proseguita durante il trimestre - prosegue Zanata - e in alcuni Paesi il mercato è tornato ai livelli pre-pandemia, guidato dagli Stati Uniti». La domanda, dunque, è stata particolarmente forte negli Usa, ma anche l’Europa è risultata in crescita, così come la Cina; più debole il mercato africano, il Medio Oriente e il Sud-Est asiatico.

Alberto Zanata

Se lo scenario è piuttosto positivo, non mancano alcune criticità. «La pressione globale sulla disponibilità di componenti e container continua - rimarca il ceo -. Fino ad ora siamo stati in grado di acquistare i componenti, ma a un costo più elevato. I maggiori costi delle materie prime sono stati parzialmente compensati dall’aumento dei prezzi scattato a luglio». Ma non sarà l’unico ritocco ai listini: Electrolux Professional è riuscita a chiudere accordi per l’acquisto di materie prime che hanno un orizzonte che guarda fino alla prima metà del 2022, ma - ovviamente - ad un costo superiore rispetto alla media di quest’anno. «Pertanto - anticipa Zanata - abbiamo annunciato ulteriori aumenti di prezzo da gennaio 2022».

Lavatrici professionali di Electrolux Professional

La crescita del gruppo non avviene esclusivamente attraverso l’incremento delle vendite, ma anche per linee esterne. «In ottobre - ricorda Zanata - abbiamo annunciato di aver firmato un accordo per l’acquisizione di Unified Brands, uno dei principali produttori statunitensi di attrezzature per la ristorazione. Questo è un passo importante nella nostra strategia di crescita nelle catene di servizi alimentari e rafforzerà significativamente la nostra posizione negli Stati Uniti».

Ripresa delle vendite, aumento degli ordini e acquisizioni «mi rendono fiducioso rispetto alla nostra prossima fase di sviluppo - conclude Zanata -. Tuttavia, le nuove battute d’arresto della pandemia, la carenza di componenti e i prezzi delle materie prime costituiscono ancora un rischio».