Scalare un grattacielo a New York, ecco City Climb by Cimolai Technology

Gli "scalatori" del City Climb

Un’arrampicata in esterna, a quasi 400 metri d’altezza, fino alla vetta di The Edge, l’osservatorio più alto dell’emisfero occidentale. Un’emozione da brivido resa possibile dall’azienda veneta che l’ha progettata e realizzata

PADOVA. Un’arrampicata, nel cuore di New York, per arrivare a un passo dal cielo e provare il brivido di sporgersi nel vuoto.

Si chiama “City Climb” e a renderla possibile è Cimolai Technology, azienda veneta parte del Gruppo Cimolai.

E’, quella realizzata a New York, l’arrampicata in esterna più alta al mondo. Un’esperienza a quasi 400 metri d’altezza lungo l’edificio 30 Hudson Yards dove si trova The Edge, l’osservatorio più alto dell’emisfero occidentale.

L'opera realizzata da Cimolay Technology

L’arrampicata va oltre la vetta di The Edge per raggiungere un punto chiamato Apex da dove gli arrampicatori si possono sporgere nel vuoto grazie a speciali imbracature.

«Siamo orgogliosi di aver contribuito alla creazione della più alta arrampicata all’esterno di un grattacielo, la City Climb presso The Edge a New York. Abbiamo dato vita ad un progetto unico al mondo, la più alta arrampicata effettuata sulla facciata esterna di un grattacielo a più di 390 metri da terra» fanno sapere da Cimolai Technology, che ha progettato e costruito il percorso di circa 150 metri in cima al 30th Hudson Yards, dove si trova la piattaforma di osservazione di New York chiamata The Edge.

The Edge

Interamente realizzato in acciaio inox, il percorso è il risultato di una sequenza di segmenti di rotaia, posti uno accanto all’altro, con sezioni diritte, inclinate e curve.

«La nostra abilità è stata quella di riuscire a mettere insieme questa sequenza di rotaie per dare vita ad un percorso particolare e unico nel suo genere. Abbiamo costruito e progettato in maniera estremamente precisa le rotaie e i supporti personalizzati, in modo che si adattassero ad ogni singolo punto della struttura dell’edificio. Inoltre, abbiamo ideato e costruito uno speciale “carrellino” – prosegue l’azienda –, realizzato con un alluminio speciale utilizzato per le applicazioni aerospaziali, rispettando tolleranze molto strette, al fine di soddisfare i più alti requisiti di sicurezza e resistenza previsti dalla normativa americana sugli Amusement Rides».

Non solo, «tutta l’attrazione e il sistema di sicurezza che abbiamo predisposto prevengono qualsiasi tipo potenziale situazione di rischio garantendo la completa sicurezza dell’utente durante l’intera esperienza».

Paritcolare della scalinata

Una delle soluzioni innovative del design del carrello «è il sistema anti-caduta, per prevenire le cadute all’indietro lungo i 161 gradini della scala – spiegano da Cimolai Thecnology –. Questo sistema anti-caduta è composto da una cremagliera, nella parte fissa, e da un sistema di trattenuta, un perno mobile, all’interno del carrello. Inoltre, il carrello è caratterizzato da un peso molto basso (meno di 2 kg) rispetto ai carichi che può sopportare. A tal proposito, siamo stati in grado di superare con successo tutti i test operativi e di resistenza in fabbrica compresa l’applicazione di un carico fino a 5000 kg».

«La grande sfida – conclude Enrico Onofri, project manager di Cimolai Technology – è stata quella di dover rispettare tolleranze molto strette durante la produzione di tutti gli elementi delle rotaie, in modo da soddisfare le condizioni di costruzione dell’edificio esistente senza effettuare aggiustamenti sul campo e la necessità di utilizzare un materiale leggero per i carrelli, un alluminio strutturale, in grado di soddisfare gli standard molto elevati degli Amusement Rides».

La realizzazione dell’arrampicata, commissionata all’impresa italiana da Related e che è stata appena inaugurata, ha richiesto un anno di lavoro.

e.delgiudice@gnn.it