La tecnologia altoatesina di HTI nel cuore dell’Ain Dubai, la ruota panoramica più alta del mondo

L’Ain Dubai, la ruota panoramica più alta del mondo

L’azienda Poma, controllata dal gruppo di Vipiteno, ha partecipato alla realizzazione della mega struttura negli Emirati Arabi. In precedenza ha firmato molte opere simili in giro per il mondo, da Londra a Las Vegas

BOLZANO. Altro giro, altro record del mondo infranto per il gruppo tecnologico altoatesino HTI. Dopo aver firmato l’estate scorsa la funivia urbana più lunga del mondo a Città del Messico attraverso la sua controllata Leitner, ora è il turno della francese Poma che imprime il suo marchio sull’Ain Dubai, la ruota panoramica più alta del mondo installata nella città dell’Emirato. Inaugurata a fine ottobre, la struttura è alta 250 metri ed è stata realizzata in otto anni di lavoro.

Un'altra immagine della ruota panoramica di Dubai

Presenta la bellezza di 48 cabine da 30 metri quadrati, dalla quale poter osservare il maestoso paesaggio degli Emirati Arabi, e ciascuna cabina può contenere fino a 40 passeggeri. Per fare un paragone, è praticamente alta il doppio del famoso London Eye sito nella capitale britannica e stacca di ben 82 metri l’High Roller di Las Vegas, altre due attrazioni in cui Poma ha messo il suo zampino.

L’High Roller di Las Vegas

L’azienda, infatti, che fa capo al gruppo di Vipiteno, è un esempio di innovazione applicata alla tecnologia per maxi-costruzioni. Oltre alle ruote già citate, ha partecipato alla realizzazione di altre attrazioni in giro per il mondo: da Shenzhen a Chicago, passando per Montreal, Hong Kong, Baku, Helsinki e Macao. Un record del mondo che inorgoglisce l’azienda: «Dietro la crescita tecnologica di questi impianti speciali troviamo sempre il know-how delle nostre imprese. Imprese che, nel recente caso delle cabine di Dubai, hanno realizzato un autentico capolavoro e dato vita a un vero e proprio simbolo che va ad arricchire il panorama dell’entertainment globale», ha raccontato Anton Seeber, presidente del gruppo HTI che comprende tra le altre anche le aziende Prinoth, Demaclenko e Leitwind. Un gruppo che dopo aver superato il miliardo di fatturato nel 2018 e 2019 ha chiuso il 2020, segnato dalla pandemia Covid, con un fatturato di 887 milioni di euro, investendo 26,9 milioni in ricerca e sviluppo e 23,8 milioni in beni strumentali.

Una ruota panoramica monstre per Dubai

Poma, che si occupa soprattutto di sistemi per il trasporto a fune, si è da sempre contraddistinta per la sua capacità di realizzare progetti complessi grazie ad un’ottima organizzazione, flessibilità e la più avanzata tecnologia. Progetti che spaziano anche al campo dell’intrattenimento turistico, conquistando sempre più una posizione di rilievo e ridisegnando gli skyline delle grandi metropoli. L’Ain Dubai è indubbiamente uno di questi. L’opera è stata progettata per durare oltre sessant’anni ed è composta da 11.200 tonnellate d’acciaio (il 33% in più rispetto alla quantità utilizzata per costruire la Torre Eiffel). Ma i numeri non finiscono qua. Il mozzo e l'asse della struttura pesano 1.805 tonnellate, equivalenti a quattro Airbus 380, mentre il peso combinato del cerchione e delle 48 cabine da 40 passeggeri l’una è di 7.500 tonnellate. I turisti più curiosi potranno salire in altezza attraverso tre tipologie di cabine: quella chiamata “Observation” per un’esperienza standard, quella “Social”, che presenta addirittura un bar al centro, e la cabina “Private”, che per non farsi mancare nulla: include addirittura l’opzione di una cena privata di tre portate su due giri della ruota da 38 minuti.

Tecnologia altoatesina in giro per il mondo

HTI e la tecnologia Poma si sono rese protagoniste in tante altre collaborazioni nel mondo delle ruote panoramiche, sviluppando nel tempo un vero e proprio know-how d’eccellenza in materia. Una delle ruote più famose in assoluto rimane il London Eye di Londra, appunto, realizzato ormai 21 anni fa sulle rive del Tamigi, e apripista per questo tipo di costruzioni all’epoca futuristiche, sia per dimensione che per design.

Il London Eye

Tra gli altri “Big Eye” che hanno lasciato il segno e che hanno visto la partecipazione ai lavori di Poma c’è il Golden Reed di Macao, alto 130 metri e a forma di otto, l’Hong Kong Observation Wheel, con 42 cabine che raggiungono i 60 metri d’altezza, la piattaforma che arriva a 138 metri d’altezza sulle spiagge inglesi di Brighton e le ruote presenti a Chicago, Baku, Montreal, Helsinki e Shenzhen, in Cina