Dotcom passa di mano, la tech company triestina comprata da Epipoli

Gaetano Giannetto fondatore di Epipoli

Si tratta della seconda operazione nel 2021 per Epipoli, dopo  l’acquisizione a maggio del 100% del capitale di Reward

TRIESTE. Continua il consolidamento nel fintech, settore tra i più esuberanti dell’economia italiana (e internazionale) in quanto caratterizzato da una parte da giovani aziende che stanno rivoluzionando nicchie del comparto finanziario, dall’altro dalla necessità di fare massa critica per supportare gli investimenti necessari allo sviluppo. L’ultima operazione in ordine di tempo riguarda il territorio giuliano, con la tech company Dotcom ceduta alla fintech Epipoli.

L’azienda triestina è specializzata in un settore strategico come la trasformazione digitale data driven: oggi le aziende di tutti i settori sono impegnate a rivedere la propria organizzazione focalizzandosi sulle opportunità del digitale e, per farlo, hanno bisogno di soluzioni in grado di analizzare i dati e trasformarli in indicazioni utili per il business. È quello che fa – tra gli altri – Dotcom, che ha come target di clientela sia imprese che pubbliche amministrazioni.

L’obiettivo principale dell’acquisizione, spiegano da Epipoli, è di accelerare l’implementazione delle piattaforme digitali per i servizi prepagati e per l’engagement. Le due società già da tempo collaboravano insieme, avendo sviluppato una soluzione avanzata che consente ai sistemi di cassa fisici e digitali di abilitare sia le super app globali, sia i pagamenti peer to peer, cioè quelli tra utenti finali senza intermediazione di un operatore finanziario.

Nel campo delle tecnologie non è insolito che un’acquisizione sia preceduta da forme più o meno intense di collaborazione tra le società interessate, considerato che l’integrazione tra culture aziendali spesso può rivelarsi un aspetto critico.

Si tratta della seconda operazione nel 2021 per Epipoli, dopo l’acquisizione a maggio del 100% del capitale di Reward, azienda specializzata nelle soluzioni di incentivazione delle vendite e dell’engagement (vale a dire le strategie di coinvolgimento dei consumatori).

La società, attiva in quattordici Paesi oltre all’Italia, ha chiuso il 2020 con un fatturato consolidato di 140 milioni di euro (+18,4% sul 2019) e punta a raggiungere 200 milioni, con una crescita bilanciata per linee interne ed esterne, proseguendo il suo processo di internazionalizzazione.

Con questa operazione, gli oltre 40 professionisti di Dotcom confluiranno nell’organico di Epipoli, apportando nuove competenze in ambito tecnologico. Come spiega Uroš Grilanc, presidente & business Partner dell’azienda acquisita, «la nostra innovazione trova terreno fertile in questa unione. Per Dotcom entrare in Epipoli significa accedere a un importante parco clienti per i quali potremo esprimere il nostro potenziale».