Ecco Yara Birkeland, la prima nave elettrica senza pilota realizzata da Vard (Fincantieri)

E’ alimentata con batterie in grado di far correre 100 Tesla, toglierà dalla strada 40 mila camion: operativa nel 2022

TRIESTE. É made in Vard (Fincantieri) la prima nave elettrica a guida autonoma del mondo, con la sala di comando gestita da un'intelligenza artificiale, destinata a rivoluzionare i trasporti marittimi. Il futuribile cargo senza pilota sostituirà circa 40mila viaggi di Tir all'anno.

La nuova nave a zero emissioni, che ha fatto il suo viaggio inaugurale pochi giorni fa, funziona con batterie in grado di sprigionare l’energia necessaria a far correre 100 Tesla. Costruita e consegnata nel 2020 nei cantieri norvegesi della controllata del gruppo triestino, il nuovo mercantile, costato 26 milioni, inizierà le operazioni commerciali dal 2022.

Da questo momento inizieranno due anni di sperimentazione, con un equipaggio di sicurezza a bordo, fino alla completa autonomia della prima nave portacontainer a guida autonoma e propulsione elettrica che farebbe invidia a Elon Musk.

Fincantieri sta ampliando da tempo la sua missione produttiva. Il gruppo di Giuseppe Bono sta cercando di immaginare il futuro della cantieristica che, come accade nel settore auto, dovrà fare i conti con i nuovi scenari di un’economia eco-sostenibile. E quindi non solo auto elettriche, ma anche navi elettriche e senza pilota. La svolta eco-sostenibile del gruppo triestino sta avvenendo di fatto nei cantieri della sua controllata in Norvegia. Qui si sta puntando da tempo con grande determinazione sullo shipping ecologico per trasformare un’economia ancora troppo dipendente da petrolio e gas.

La nave infatti consentirà di togliere dalla strada 40mila camion diesel all’anno. Il suo battesimo è avvenuto nel porto di Horten, a sud di Oslo: «È un ottimo esempio di come si possono creare nuovi posti lavoro e investimenti per una nuova economia» ha detto il nuovo premier norvegese Jonas Gahr Store.

Con una capacità di 120 Teu, la Yara Birkeland trasporterà prodotti fertilizzanti dallo stabilimento di Porsgrunn ai porti norvegesi di Brevik e Larvik. Vista la portata della sperimentazione ci sono regole stringenti. La nave dovrà navigare entro le 12 miglia nautiche dalla costa e sarà costantemente monitorata dalle autorità di sorveglianza di quel tratto di mare. Da queste parti l’innovazione è un concetto diffuso. Yara Birkeland, che ha preso il nome dal fisico norvegese Kristian Birkeland, potrà viaggiare a una velocità massima di 13 nodi (circa 24 kmh) e sarà in grado di trasportare fino a 120 container a pieno carico.

Nel progetto della nave elettrica a guida autonoma, partito nel 2017, fondamentale è stato l’apporto del gruppo Kongsberg, uno dei grandi big dell’innovazione tecnologica alleato di Vard: «Questo è un enorme passo in avanti per incrementare i trasporti via mare e per raggiungere gli obiettivi di impatto ambientale», ha detto Geir Håøy, presidente e Ceo di Konsgsberg.  «Non si tratta di sostituire i marinai, ma di sostituire i camionisti», hanno detto i manager di Yara.

«Un’unità come la Birkeland non è mai stata costruita prima d’ora e abbiamo scelto i cantieri del gruppo Vard perché hanno già esperienza nella realizzazione di navi realizzate su misura» ha aggiunto Svein Tore Holsether, ceo di Yara. Sensori saranno in grado di rilevare qualsiasi ostacolo sulla rotta in modo che Yara Birkeland possa viaggiare navigando in tranquillità fra gli stretti fiordi.

p.fiumano@gnn.it