Corre l’export dei distretti veneti vendite record per 14 miliardi

Gli elettrodomestici di Treviso fanno meglio di tutti (+38,3%) seguiti a ruota dal legno e arredo: tornano a crescere i mercati di Francia e Stati Uniti

PADOVA. L’export torna a essere la locomotiva del Nordest. Secondo l’ultimo Monitor dei distretti industriali del Triveneto, curato dalla Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, nel primo semestre di quest’anno le vendite oltreconfine hanno toccato il livello record di 17,9 miliardi di euro, vale a dire il 3,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2019, anno preso come riferimento dato che è stato l’ultimo prima che scoppiasse la pandemia di Covid.

L’area ha fatto meglio della media nazionale dei distretti (+0,7%), con il Veneto che da solo registra esportazioni per oltre 14 miliardi, il 2,4% in più di due anni fa. Dei 27 distretti regionali monitorati, ben 20 hanno fatto registrare performance positive, con gli elettrodomestici di Treviso che fanno meglio di tutti (+38,3% rispetto al primo semestre del 2019, per un ammontare di 726 milioni), trainati in modo determinante dalla Germania, dal Belgio, dalla Svezia e dal Canada.

La ripresa della domanda per l’arredo dello spazio cucina ha spinto il legno e arredo di Treviso, che è tra i distretti più importanti del Triveneto: complessivamente le aziende del settore hanno registrato vendite oltreconfine per 1,02 miliardi di euro, il 24,1% in più nel confronto biennale, con una forte ripresa soprattutto dalla Germania, seguita da Francia e Stati Uniti.

Tra gli altri distretti, performance molto positive sono state messe a segno anche dalle aziende di materie plastiche di Treviso, Vicenza e Padova (+10,5% sul primo semestre 2019), grazie soprattutto alla forte crescita del packaging e degli imballaggi al traino del boom che sta vivendo il commercio elettronico. Proseguendo nella lettura dello studio, l’oreficeria di Vicenza è cresciuta del 12,8% grazie soprattutto al ritorno in forza dei compratori degli Stati Uniti. Mentre la termomeccanica di Padova ha registrato un +12,1% grazie soprattutto a vendite triplicate in Russia e le carni di Verona hanno registrato un +23,8% trainate da Germania, Francia e Polonia.

I distretti del sistema casa veneto vivono un momento positivo sui mercati esteri e hanno tutti recuperato i livelli del 2019, con una crescita marcata soprattutto per il marmo e granito della Valpolicella (+14,3%). In assoluto, è l’agroalimentare il settore più dinamico della regione. Intesa sottolinea il programma Sviluppo Filiere del gruppo bancario, che vede in regione già attivati oltre 110 contratti, per circa 1.500 fornitori e un giro d’affari che supera gli 11 miliardi di euro, vogliamo favorire ulteriormente l'accesso al credito. «Inoltre abbiamo lanciato da poco un plafond per il turismo sostenibile che prevede, a livello nazionale, 1 miliardo di euro di nuovo credito», aggiunge.

Quanto al resto del Nordest, i distretti del Friuli Venezia Giulia hanno registrato vendite per 1,32 miliardi di euro, con un balzo in avanti del 15,6% rispetto al primo semestre del 2019. La spinta maggiore è arrivata dal Nord America (+63,7%). Mentre il Trentino-Alto Adige arriva a 2,5 miliardi (+6,4%), grazie soprattutto alle vendite oltreconfine dell’agroalimentare: le Mele dell’Alto Adige hanno fatto segnare un +25% e quelle del Trentino addirittura un +54,7%, mentre i vini e distillati di Trento segnano un progresso del 16,8%.