E’ Raffaella Maccari la presidente di Maeg

Raffaella Maccari, presidente di Maeg spa

Svolta nella governance dell’azienda leader delle costruzioni in acciaio. La famiglia Ortolan esce dalla gestione operativa e si concentra sulla Stabile Holding 

TREVISO. Nuovo management per Maeg Costruzioni di Vazzola (Treviso), player internazionale nel settore delle costruzioni in acciaio.

Per la prima volta gli amministratori non appartengono alla famiglia del fondatore, Alfeo Ortolan. La proprietà ha costituito infatti il nuovo cda per il prossimo triennio, nominando Raffaella Maccari presidente e Luca Giacomini consigliere.

Luca Giacomin

Contestualmente è stato incrementato di circa 60 volte il capitale sociale, portandolo dai 520mila euro ai 30 milioni di euro.

«La presidente Maccari - ha commentato Alfeo Ortolan, presentando il nuovo cda – condividerà la gestione con Luca Giacomini: due eccellenze sul piano professionale e umano, che hanno camminato con noi lungo buona parte della crescita di Maeg. Una scelta che mette al centro competenze e soprattutto obiettivi».

La famiglia Ortolan si porrà ora alla guida della Stabile Holding, che controlla la maggioranza delle azioni di Maeg Costruzioni, uscendo dalla gestione operativa per confermare il processo di crescita, organizzazione e strutturazione aziendale già avviato.

Alfeo Ortolan, fondatore di Maeg

Il nuovo organigramma vede i componenti della famiglia responsabili di alcuni specifici dipartimenti. Il fatturato e il margine operativo dell’esercizio 2021 di Maeg Costruzioni sono in linea con quello precedente (erano rispettivamente 84,2 milioni e 9 milioni di euro). Ogni decennio il fatturato della società trevigiana è raddoppiato e l’attuale aumento di capitale costituisce uno strumento rilevante per proseguire nel trend di crescita che punta ai 160 milioni nel prossimo decennio.

«In questo momento il portafoglio ordini permette di confermare il fatturato obiettivo dell’anno 2022 e per buona parte anche quello del 2023 – ha detto la nuova presidente Maccari -. Un intenso lavoro ci attende nel completare l’organizzazione interna con il coordinamento e l’affinamento delle procedure aziendali, che costituiscono gli elementi cardine sui quali si baserà la governance del nuovo cda».

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