Edizione, inizia l’era di Alessandro Benetton

L’Assemblea straordinaria di Edizione S.r.l. ha approvato all’unanimità la trasformazione della società in S.p.a. e l’adozione di una nuova governance. Alessandro Benetton è stato nominato  Presidente, Enrico Laghi sarà amministratore delegato

TREVISO. Alla fine ha prevalso lo spirito unitario, lo stesso che per decenni è stato l’ingrediente principale della scalata familiare ai piani alti dell’imprenditoria italiana e non solo. Mettendo da parte i dissidi del passato prossimo, i quattro rami dei Benetton hanno trovato l’intesa per la nomina di Alessandro a presidente di Edizione.

Secondogenito di Luciano, il 57enne imprenditore trevigiano ha conseguito una laurea in Business administration a Boston e un Mba a Harvard, prima di lavorare in Goldman Sachs e di un decennio (1988-19998) alla guida di Benetton Formula, ai tempi dei campionati mondiali vinti da Michael Schumacher.

Dal 2012 al 2014 ha guidato Benetton Group, prima di lasciare per dissidi all’interno della famiglia del maglioncino e dedicarsi alla sua 21 Invest.

Gli ultimi tempi, complice lo shock del ponte Morandi, hanno portato a superare le diversità di vedute nell’ottica di marciare insieme verso l’era post-pandemica. Tanto che la scelta arrivata all’unanimità, così come è accaduto alla votazione per la trasformazione della società in Spa e le nuove regole di governance, che tra le altre cose prevedono un periodo di lock up (divieto di vendere le azioni, per non alterare quindi gli equilibri all’interno della holding) di cinque anni.

Inoltre sono stati messi a punto modalità e meccanismi, anche di prelazione, in linea con la best practice delle holding familiari, con l’intento di preservare l’unitarietà del controllo di Edizione in capo alla famiglia Benetton nei passaggi generazionali.

In particolare, il nuovo statuto prevede la nomina di un consiglio di amministrazione composto da quattro consiglieri diretta espressione della famiglia di Ponzano Veneto (oltre al già citato Alessandro, ci sono: Carlo Bertagnin Benetton, figlio di Giuliana; Christian Benetton, figlio di Carlo; Ermanno Boffa, marito di Sabrina, a sua volta figlia di Gilberto) e sino a cinque consiglieri indipendenti, che dovranno essere caratterizzati da un elevato profilo professionale, uno dei quali assumerà la funzione di amministratore delegato.

Per quest’ultima carica è stato designato Enrico Laghi, finora presidente della società con ampi poteri, dato che da oltre un anno mancava sia un ceo, sia un direttore generale. Il commercialista romano, consulente di fiducia dei Benetton su importanti dossier del gruppo, a partire da quello legato alla cessione di Autostrade, agirà di fatto da tramite tra azienda, famiglia e istituzioni, considerato anche che può vantare un network di contatti invidiabile, maturato tra le altre come commissario straordinario prima dell’Ilva, poi di Alitalia.

Di fatto, con queste decisioni si compie il passaggio dei poteri alla seconda generazione, con la cassaforte di famiglia che parte dall’invidiabile posizione di zero debiti e un valore da partecipazioni intorno ai 12 miliardi di euro, a partire da Atlantia, Autogrill e Benetton. Realtà che, a vario titolo, sono attese a cambiamenti importanti a breve-medio termine.

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