La miniera d’oro del second life, 02Saving fa affari smontando e rivendendo pezzi di vecchi elettrodomestici e pc

L’azienda trentina si occupa del ritiro dei rifiuti che vengono pesati e portati nell’area di stoccaggio dove vengono messi in sicurezza prima di procedere a smontare l'apparecchio, suddividendone i  componenti - schede motore, trasformatori, hard disk, alimentatori – per poi rivenderli avviandoli a una nuova vita

SCURELLE. Quando curiosità ed intuizione fanno nascere l’idea vincente che ti cambia la vita. Roberto Zanetti e Alessandro Bertoldi sono due giovani imprenditori trentini. Fino ad una quindicina di anni fa di elettrodomestici non si erano mai interessati. Tanto meno del loro smaltimento. Ora Zanetti è amministratore unico della 02Saving Srl ed insieme a Bertoldi possono contare su altri cinque dipendenti. Hanno chiuso il 2020 con un fatturato di 815mila euro ed un utile di 140mila, a fronte di un 2019 dove il fatturato ha segnato quota 983mila euro ma sono stati maggiori anche i costi di produzione (879mila nel 2019 a fronte di 607mila nel 2020), con un utile di 66mila euro. Le immobilizzazioni, a fine 2020, sono di 1,6 milioni di euro.

Amici fin dai tempi delle scuole medie, dove si sono conosciuti, ognuno ha poi preso un proprio percorso scolastico e lavorativo, con la promessa (e la speranza) di poter un giorno fare qualcosa assieme.

Alessandro ha iniziato nel settore idraulico mentre Roberto come responsabile logistica in una fabbrica di cucine in legno, in Toscana. Qui vedeva passare migliaia di elettrodomestici: forni, piani cottura, lavastoviglie, frigoriferi. Parlando con l’amico si sono chiesti: dove vanno a finire quando arrivano a fine vita?

Iniziano ad interessarsi, approfondiscono questa curiosità. «Scoprendo che, quando si compra un oggetto elettronico nel costo è compresa una tassa per il futuro smaltimento. Tassa che va ai consorzi che gestiscono la filiera del trattamento del rifiuto, perché di rifiuto si tratta» precisa Alessandro.

I due amici si informano sui consorzi nazionali che hanno in gestione i centri di raccolta: qualcuno disponeva degli impianti per il recupero ma la maggior parte conferiva i vecchi elettrodomestici agli impianti di trattamento.

Piano piano Bertoldi e Zanetti maturano l'idea di entrare nel settore, di fare questo salto nel buio, ma all'inizio non è per niente facile. Ci sono dei cartelli, ognuno difende i propri spazi. «Contattammo i consorzi per avere informazioni ma non ci risposero, non ci considerarono», ricorda Bertoldi. Le porte in faccia sono tante, ma i due non demordono e nell’ottobre 2009 costituiscono la O2Saving Srl.

Il tempo di avere tutte le autorizzazioni necessarie e a marzo 2010 lasciano i rispettivi lavori e cominciano la loro nuova avventura. Prendono in affitto un modulo nella zona industriale di Castelnuovo Valsugana ed acquistano l'impianto di triturazione e selezione. Fanno un finanziamento che, grazie alla crescita dell’attività, riescono ad estinguere dopo soli otto anni.


Di che cosa si occupa l’azienda? Di ritiro, recupero, selezione, trattamento e smaltimento dei RAEE, ovvero i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Vecchi computer ed elettrodomestici, apparati elettronici dismessi e apparecchi elettrici da buttare possono infatti fornire un giacimento di materie prime di seconda generazione, se riciclati e riusati. Con vantaggi economici e ambientali potenzialmente enormi.

In Trentino sono stati i primi a lavorare questo materiale, gli impianti più vicini sono in Veneto. L’azienda lavora con enti pubblici, consorzi, aziende, scuole, ospedali ed anche privati in tutta Italia. Si occupa del ritiro dei rifiuti che vengono pesati e portati nell’area di stoccaggio dove vengono messi in sicurezza prima di procedere all'estrazione delle componenti pericolose ovvero toner, batterie, condensatori, lampadine e sorgenti luminose, che vengono cedute ad altre aziende autorizzate per ulteriori trattamenti. Si procede quindi a smontare l'apparecchio, suddividendo i vari componenti: schede motore, trasformatori, hard disk, alimentatori. E anche qui ogni materiale ha un suo destinatario, aziende anche estere che ne estraggono rame, oro, argento, metalli preziosi.

La crescita è stata costante e da qualche anno l’azienda si è spostata in uno stabilimento più grande, a Scurelle. All’attività principale affianca quella di consulenza, di fornitura di servizi logistici per la gestione del fine vita delle apparecchiature ma anche di impianti per il trattamento dei rifiuti.

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