I componenti della Ecor International fanno volare le Frecce Tricolori

GIOVANNI MONTENERO

E' l'azienda di Schio ad aver realizzato i condotti di scarico degli Aermacchi MB-339, l’ultima di una serie di commesse che hanno fatto crescere la divisione Aerospace & Defence del gruppo vicentino

SCHIO. Non solo le prodezze dell’aviatore thienese Arturo Ferrarin: i vicentini hanno un altro motivo per guardare al cielo con un certo orgoglio.

È infatti proprio la scledense Ecor International ad essersi aggiudicata la complessa realizzazione dei condotti di scarico degli Aermacchi MB-339, meglio noti come i velivoli delle Frecce Tricolori.

L’azienda specializzata in processi di saldatura e nella lavorazione di tuberia, in un comunicato fa il punto sull’anno appena trascorso registrando non solo una crescita importante, ma anche una collaborazione prestigiosa che riconferma la posizione di primo piano che Ecor International attualmente occupa nel settore aerospaziale.

Come spiega il fondatore e presidente dell’azienda Sergio Lucietto, la commessa arrivata in primavera e conclusa in autunno, ha impegnato l’intera business unit Aerospace & Defense richiedendo un lavoro ad altissima specializzazione attraverso un impianto di saldatura customizzato ad hoc.

«Grazie al trasferimento di tecnologie e competenze derivanti dall’esperienza in altri ambiti industriali, da quello alimentare a quello farmaceutico, dalla meccanica avanzata alla ricerca industriale, l’unità Aerospace & Defense è cresciuta costantemente producendo componenti critici in acciaio, leghe speciali e di alluminio per velivoli civili e militari» commenta Chiara Lucietto, Ad dell’azienda e Business Director della divisione.

Nello specifico a Schio si sono realizzati i condotti di scarico degli Aermacchi MB-339 che proprio nel 2021 hanno dato spettacolo in occasione dei 60 anni dalla fondazione del 313º Gruppo Addestramento Acrobatico della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) dell’Aeronautica Militare Italiana, nome completo delle Frecce Tricolori.

Il 18 e il 19 settembre l’Aeronautica Militare ha organizzato a Rivolto (UD), sede della pattuglia acrobatica, una manifestazione aerea che ha visto per la prima volta i velivoli sfrecciare in cielo grazie alla tecnologia firmata Ecor International Spa.

Ma non è tutto. Giulio Roana, Business Manager della divisione Aerospace & Defense ha descritto come una «soddisfazione indescrivibile» lo spettacolo del 17 ottobre quando le Frecce Tricolore sono decollate dall’aeroporto di Thiene in occasione del centenario del volo Roma-Tokyo che ha consegnato Arturo Ferrarin alla leggenda.

Il lavoro, completato giusto in tempo per le celebrazioni, ha comportato un grande sforzo di ricerca e perfezionamento che non si esaurirà con questa commissione ma che promette di trovare molteplici applicazioni anche in futuro.

Ecor International ha alle spalle 46 anni di attività nella produzione di componenti ad alta criticità in acciaio, alluminio, titanio e leghe.

L’azienda, che oltre a quella di Schio conta altre due sedi a Formigine (MO) e Morra de Sanctis (AV), negli ultimi ha ripensato il proprio modello di business consolidando la presenza nel settore delle macchine automatiche per il processamento e confezionamento alimentare ma aprendosi allo stesso tempo a nuovi settori tra cui quello aerospaziale e della meccanica avanzata.

(Video) L'emozionante sorvolo delle Frecce Tricolori sull'aeroporto di Rivolto

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