Atlantia rileva Yunex Traffic, primo “colpo” del dopo Aspi

A sette mesi dall’accordo con la cordata capitanata da Cdp per cedere Autostrade per l’Italia, Atlantia ha annunciato l’intesa con il gruppo Siemens per rilevare Yunex Traffic, società specializzata nel settore dell’Intelligent transport system (Its)

Atlantia torna a comprare. Nella serata di ieri la holding che fa capo alla famiglia Benetton ha annunciato la sua prima acquisizione di rilievo, a sette mesi dall’accordo con la cordata capitanata da Cdp per cedere Autostrade per l’Italia. La novità riguarda l’intesa con il gruppo Siemens per rilevare Yunex Traffic, società specializzata nel settore dell’Intelligent transport system (Its), vale a dire l’insieme delle soluzioni per migliorare la gestione delle reti di trasporto e i servizi per i viaggiatori.

L’intesa, arrivata alla fine di un processo competitivo al quale hanno preso parte diversi operatori internazionali, è stata raggiunta sulla base di 950 milioni di euro in termini di enterprise value e verrà condotta in porto con risorse finanziarie già disponibili. «Si tratta del leader mondiale di un settore che sta crescendo a doppia cifra grazie ai cambiamenti in atto, a cominciare dall’urbanizzazione», ha sottolineato nel corso di una conferenza stampa Carlo Bertazzo, Ad di Atlantia.

Carlo Bertazzo, Ad di Atlantia

«È un’azienda molto avanzata dal punto di vista tecnologico, si è mostrata resiliente nelle fasi più complesse del mercato e ha una buona generazione di cassa», ha aggiunto. Per poi ricordare che ha una redditività intorno al 9%. Con sede a Monaco di Baviera e una presenza in 40 Paesi (non in quelli in cui è presente Atlantia e questo apre nuove prospettive di crescita), Yunex ha in essere accordi con 600 città di quattro continenti (Europa, Americhe, Asia, Oceania), tra cui Dubai, Londra, Berlino, Bogotà e Miami.

Il completamento dell’acquisizione, che ha come unica condizione sospensiva l’ottenimento dei via libera da parte delle competenti autorità Antitrust e in materia di Fdi (Foreign Direct Investments), è previsto entro settembre. La società conta circa 3 mila dipendenti, di cui 400 dedicati a ricerca e sviluppo, conta su un portafoglio di circa 5 mila contratti di fornitura e gestione di infrastrutture e servizi per la mobilità e ha un fatturato superiore ai 600 milioni di euro.

«Contiamo di integrarla con le nostre società, da quelle attive nel business stradale e autostradale agli aeroporti e a Telepass, portandola a raggiungere il miliardo di euro», ha aggiunto Bertazzo. Che poi ha ricordato come, in occasione dell’accordo relativo ad Aspi, la holding aveva indicato tre settori prioritari per i nuovi investimenti: appunto l’Its, il ferroviario e la transizione energetica. Quest’ultimo aspetto è presente anche nell’azienda neoacquisita, che “ha un profilo orientato alla sostenibilità e sarà un attore importante nello sviluppo delle smart mobility (cioè i sistemi, basati sulle tecnologie, che puntano a ottimizzare gli spostamenti cittadini, ndr)», per usare ancora le parole di Bertazzo. 

nordesteconomia@gedinewsnetwork.it