La carta di Pro-Gest chiude il 2021 in crescita del 60 per cento a 700 milioni

"La crescita fatta registrare nel 2021 - spiega il presidente Bruno Zago - ha le sue radici nel continuo consolidamento della filiera verticalmente integrata e negli oltre 500 milioni di euro investiti in tecnologia negli ultimi cinque anni”

TREVISO. Il gruppo cartario Pro-Gest di Istrana (Treviso), di proprietà della famiglia Zago, chiude il 2021 con ricavi superiori ai 700 milioni, in crescita del 60% rispetto al precedente esercizio.

"La crescita fatta registrare nel 2021 - spiega il presidente Bruno Zago - ha le sue radici nel continuo consolidamento della filiera verticalmente integrata e negli oltre 500 milioni di euro investiti in tecnologia negli ultimi cinque anni. I numeri raggiunti, il parco macchine all'avanguardia e la solidità manageriale consentono di pianificare una forte espansione in Italia e di guardare con sempre maggiore interesse ai mercati internazionali".

“L’Italia sconta purtroppo un ritardo strutturale sui temi energetici rispetto ad altri competitor europei e questo rappresenta com’è noto un fattore penalizzante per realtà come Pro-Gest, sempre più proiettate a competere sul panorama internazionale oltre che sul fronte domestico. Per questo motivo gli eccellenti risultati finanziari, nonostante un contesto macroeconomico e geopolitico sfavorevole, attestano la bontà degli investimenti compiuti in questi anni in termini di differenziazione delle fonti energetiche con impianti fotovoltaici e cogenerazione ad alta efficienza” ha commentato l’Amministratore Delegato Francesco Zago e Presidente della Associazione europea Cepi ContainerBoard.

La posizione finanziaria netta al 31dicembre 2021 risulta in linea con le previsioni del budget 2021 grazie ad una efficace gestione del capitale circolante collegato all’incremento dei prezzi sul mercato e ai significativi investimenti compiuti, come previsto dai piani di sviluppo.