Alfrus investe 30 milioni nella fabbrica di Coseano

La lavorazione delle mandorle alla Alfrus

Completato l’ampliamento del sito dove saranno installati i nuovi impianti, ora è partita la ricerca di personale. È la prima smart factory 4.0 per la lavorazione industriale delle mandorle

COSEANO. Continua a crescere Alfrus, l’azienda specializzata nella lavorazione delle mandorle, che ha insediato a Coseano (Udine) il suo secondo sito produttivo su quel che restava dell’impianto della ex Natural Food, chiusa per cessata attività.

E mentre l’azienda cresce in volume, tecnologie, fatturato e mercato, aumenta la sua richiesta di personale da integrare. Alfrus è impegnata infatti al momento nella ricerca di personale altamente qualificato per l’avvio di nuove linee produttive. Si cercano una decina di operatori per i reparti di tostatura, pelatura, e logistica interna che andranno ad aggiungersi a una quarantina di lavoratori già impegnati nello stabilimento.

L’azienda, originaria del barese che a Modugno conta il suo primo stabilimento, è sempre più un fiore all’occhiello della produzione industriale in campo alimentare. E’ infatti l’unica azienda italiana ad aver organizzato secondo le logiche della smart factory 4.0 la lavorazione industriale delle mandorle. E proprio la spinta a crescere ha fatto emergere la necessità di un aumento di personale.

Impianto produttivo della Alfrus

E’ appena stato ultimato, infatti, l’ampliamento di seimila metri dello stabilimento in provincia di Udine, che ora attende il collaudo. Seguirà l’attivazione di altre nuove linee di produzione altamente tecnologiche per un investimento complessivo di oltre 30 milioni di euro. Proprio l’alta tecnologia è una delle caratteristiche di Alfrus che è già riuscita ad imporsi in un mercato europeo molto vivace e, con la recente cessione a dicembre 2021 di quote societarie ad un big partner californiano, punta ora ad una maggiore presenza su nuovi mercati internazionali, fra i quali quello mediorientale. L’azienda si distingue, inoltre, per l’attenzione alla sostenibilità e grazie anche al nuovo assetto societario, realizzerà la tracciabilità del prodotto, filiera compresa, in grado di garantire elevati livelli qualitativi e di sicurezza alimentare e di comunicare i risultati ambientali, sul fronte del risparmio energetico e idrico.

Un reparto produttivo della Alfrus

«Lavoriamo ogni anno circa 20 mila tonnellate di mandorle ed abbiamo una superficie coperta di circa 10 mila metri quadrati - spiega il direttore del personale del sito di Coseano, Ignazio Strano -. Le nostre mandorle al naturale, quelle lavorate e il marzapane sono materia prima impiegata dalle maggiori industrie alimentari e dolciarie. Inoltre, siamo in grado di realizzare prodotti personalizzati rispetto alle richieste dei clienti».

Le mandorle lavorate da Alfrus sono in gran parte importate dalla California mentre l’approvvigionamento interno proviene da una miriade di piccole e medie aziende di coltivazione sparse in tutta Italia. «I volumi di materia che lavoriamo sono talmente alti che non possiamo, con la sola materia prima italiana, coprire l’intero fabbisogno», evidenzia il direttore.

Alfrus genera anche un interessante indotto sul territorio regionale, e non solo, e grazie al recente ampliamento e ai relativi investimenti offre nuove opportunità occupazionali a lavoratori altamente specializzati che, al pari di molte altre imprese, fatica a trovare.

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