Zoppas (Tecnica group): «Non più solo inverno»

Gianni Zoppas, ad di Tecnica 

Gianni Zoppas, ad di Tecnica Group, parla per la prima volta da quando ha preso il timone del gruppo dello sportsystem di Giavera del Montello (Treviso). «I risultati conseguiti l’anno scorso hanno confermato la posizione di leadership del gruppo, con un fatturato a 466 milioni in incremento del 22 per cento sul 2019, un livello molto positivo anche rispetto al prepandemia»

TREVISO. Niente acquisizioni nel futuro, lo sviluppo degli Stati Uniti per Lowa mentre punterà sull’Europa per il settore inverno. E la Borsa? «Nessun piano per il momento».

Gianni Zoppas, ad di Tecnica Group, parla per la prima volta da quando ha preso il timone del gruppo dello sportsystem di Giavera del Montello (Treviso).

Avete chiuso un buon 2021, la crisi pandemica è alle spalle?

«I risultati conseguiti l’anno scorso hanno confermato la posizione di leadership del gruppo, con un fatturato a 466 milioni in incremento del 22 per cento sul 2019, un livello molto positivo anche rispetto al prepandemia. Il margine operativo lordo è pari a 77 milioni di euro rispetto ai 54,9 milioni di euro dell’esercizio precedente. L’utile netto consolidato è stato pari a 40,0 milioni di euro (contro i 16 milioni nel 2020). La posizione finanziaria netta è risultata negativa per 126,3 milioni di euro, in miglioramento di circa 45 milioni di euro rispetto al dato di fine 2020 In un anno dove pur non sono mancate situazioni esogene potenzialmente critiche, come Covid-19, caro energia e difficoltà nel reperimento di materie prime. Abbiamo dimostrato grande capacità di reazione rispetto a un 2020 difficile per tutti. Questo prova che non appena il mercato si è aperto, siamo stati in grado di correre grazie alla nostra struttura che si è fatta trovare tonica, resiliente, pronta. La nostra è una piattaforma solida, pronta a cogliere le occasioni che il mercato offre».

Il controllo della catena di fornitura e del reshoring dall’Asia sono diventati elementi fondamentali in epoca pandemica e ancor più ora che il caro-energia e i costi della logistica stanno polverizzando punti di margine

«Tecnica Group controlla integralmente le sue operation, con una filiera totalmente europea, con la sola esclusione di Rollerblade, che ha la produzione in Far East. Tutti i nostri impianti produttivi sono di proprietà del gruppo, abbiamo una strategia near-shore e non off-shore che si è rivelata fondamentale come ha dimostrato la crisi innescata dall’evento pandemico, e che rappresenta oggi uno dei punti di forza del gruppo».

Siete un gruppo con molteplici marchi e non più un’azienda che lavora solo con l’inverno...

«Non dipendiamo più dall’inverno, che oggi pesa per circa un 30 per cento dei ricavi, mentre il 50 per cento arriva dalla primavera e il 20 per cento dal general purpose. Abbiamo fatto investimenti in digitalizzazione e infrastrutture tecnologiche portando a 40 milioni il fatturato generato online (anche attraverso piattaforme terze). Ma stiamo continuando ad investire per controllare direttamente anche questo canale di vendita».

Avete numerosi marchi quali saranno le vostre “teste di serie”? Intendete fare acquisizioni?

«Niente acquisizioni, abbiamo molto da fare con i nostri marchi, sia nello sviluppo di nuove categorie di prodotto, che per l’ampliamento dei nuovi mercati. Lowa è in momento di grande espansione e l’obiettivo è penetrare ancora di più il mercato Usa, sfruttando anche la crescita dell’on line. Il segmento invernale, che è un mondo tipicamente abbastanza statico, vede i nostri marchi guadagnare quote a livello premium in Europa. Moon Boot invece ormai sta a scavalco con il fashion, è un brand conosciutissimo e con un forte heritage e stiamo gestendo bene il lavoro di riposizionamento».

La Borsa è un orizzonte che state esplorando?

«Un gruppo come il nostro che ha in mano fonti produttive, diversificazione geografica e di brand, può avere l’ambizione di andare in Borsa. Al momento non abbiamo programmi, ma l’ambizione sì».

r.paolini@gnn.it