Gruppo Danieli, commessa da 650 milioni di dollari dagli Usa

Produzione di acciaio dell'impianto Danieli per Nucor

Il valore dell’ordine è il più elevato, a livello mondiale, degli ultimi 20 anni, e arriva da Nucor Corporation, produttore di acciaio leader negli Stati Uniti

UDINE. Ordine da 650 milioni di dollari per Danieli. Quella che è la maggiore commessa a livello mondiale per macchinari e automazione degli ultimi 20 anni, arriva da Nucor Corporation, produttore di acciaio leader negli Usa, che ha scelto di nuovo il Gruppo di Buttrio, guidato da Gianpietro Benedetti, per acquistare la tecnologia necessaria alla realizzazione di un impianto che sarà realizzato nel West Virgilia per la produzione di nastri di acciaio di qualità laminati a caldo e per due impianti per nastri d’acciaio laminati a freddo.

Gianpietro Benedetti, presidente del Gruppo Danieli

L’impianto Qsp-Due Danieli Universal Endless produrrà 3 milioni di tonnellate l’anno di nastri di acciaio di qualità laminati a caldo nella più ampia gamma di tipi di acciaio e con la massima flessibilità, con dimensioni dei nastri di fino a 2.100 mm di larghezza e spessore compreso tra 0,8 e 25,4 mm. La tecnologia Danieli Qsp-Due «è l’unica al mondo a permettere di laminare in modalità “coil-to-coil”, “semi-endless” ed “endless” in un’unica linea», spiega Danieli. Questo sarà il primo impianto di colata e laminazione bramme sottili a produrre anche qualità di acciaio per superfici esposte per automobili, permettendo a Nucor di operare senza limitazioni in termini di tipi di acciaio. «Il processo continuo di colata-laminazione Danieli prevede un funzionamento a risparmio energetico che ben si adatta all’approccio ecosostenibile di produzione dell’acciaio di Nucor. L’impianto sarà gestito con le tecnologie di processo avanzate di Danieli Automation basate sull’uso dell’intelligenza artificiale - spiega ancora il Gruppo -. I pulpiti di comando Q3 aiuteranno gli operatori di Nucor Steel nella supervisione degli impianti interamente automatizzati, utilizzando analisi di big data e sistemi operativi di fabbricazione Q3. Le soluzioni robotizzate accresceranno la sicurezza dell’impianto gestito secondo il concetto “zero men on the floor”, cioè in grado di funzionare senza la presenza di personale in laminatoio».

I due progetti per nastri a freddo assegnati a Danieli andranno poi ad aumentare ulteriormente la capacità di finitura di prodotti piani della più grande azienda siderurgica statunitense.

Un secondo ordine per la tecnologia dei nastri a freddo riguarda una linea di zincatura e una linea di verniciatura da installare nell’impianto esistente di Nucor Steel Crawfordsville, in Indiana, per servire i mercati delle costruzioni in acciaio e degli elettrodomestici. Danieli Automation fornirà sistemi di controllo di processo avanzati per supervisionare le attività, gestire le linee in modo automatico, garantire la qualità e l’uniformità della produzione. L’avviamento di questi impianti inizierà nella metà del 2024 per andare a regime alla fine dello stesso anno. Danieli, inoltre, è oggi impegnata anche nell’aggiornamento dell’impianto di Nucor Steel Gallatin con il passaggio dalla tecnologia Csp alla tecnologia Qsp. L’avviamento completo di questo impianto è previsto entro il prossimo mese di aprile 2022. L’impianto di Gallatin sarà il primo negli Usa in cui troverà applicazione questa tecnologia Danieli. La configurazione vincente del suo lay-out ha avuto successo fin dalla prima installazione nell’impianto di Algoma Steel in Canada, in funzione dal 1997, e da allora è stata oggetto di miglioramenti continui.

Impianto di zincatura Danieli

La mega commessa dagli Stati Uniti migliora ulteriormente la visibilità di Danieli che solo poche settimane fa aveva indicato in oltre 4 miliardi gli ordini in portafoglio alla fine del primo semestre 2021/22, ovvero il 31 dicembre (l’esercizio fiscale del Gruppo chiude il 30 giugno, ndr).

e.delgiudice@gnn.it