Fincantieri, dopo 20 anni si chiude l’era Bono. Il generale Graziano verso la presidenza, Folgiero sarà Ad

Giuseppe Bono

Cassa Depositi e Prestiti consegna la lista per il prossimo Cda. Svanita l’ipotesi di assegnare all’attuale Ad una presidenza “operativa"

TRIESTE. Dell’aspirazione a restare alla guida della “sua” azienda, Giuseppe Bono non ha certo fatto mistero.

In ossequio all’età, 78 anni compiuti, l’inossidabile amministratore delegato di Fincantieri, avrebbe volentieri cambiato incarico, da quello di Ad a presidente. Con deleghe.

Ma le ambizioni si sono scontrate con la volontà di Palazzo Chigi di andare ad un rinnovo. Totale.

Addio dunque alle aspirazioni di Bono di restare in qualche modo al timone, nonostante l’età – sebbene il gruppo navalmeccanico non abbia definito limiti nel proprio statuto – ma grazie al buon lavoro svolto in queste due decadi.

Può comunque archiviare un primato, quali altri manager hanno resistito così a lungo? Incassando, tre anni fa, la conferma nonostante una parte della politica non lo volesse.

Questa volta – secondo indiscrezioni – a pesare in negativo a e a far optare per la discontinuità, è arrivato il “caso” delle forniture militari alla Colombia, che è già costato l’incarico al direttore generale di Fincantieri Giordo, fino a poco tempo fa in pole per la carica di nuovo Ad.

E così ecco la deliberazione di Cdp,  depositata in vista dell’assemblea del 16 maggio da Cdp Industria spa, azionista di Fincantieri con il 71,32%, e che contiene già l’indicazione per Claudio Graziano alla presidenza e di Pierroberto Folgiero alla carica di Ad. Gli altri componenti della lista sono: Cristina Scocchia, Alberto Dell’Acqua, Valter Trevisani, Alessandra Battaglia,  Massimo Di Carlo, Esedra Chiacchella, Rosanna Rossi.

Tra le indicazioni di Cdp, anche quella di definire in 10 il numero degli amministratori da nominare e che resteranno in carica per tre esercizi, fino all’approvazione del bilancio 2024.

Il compenso annuo lordo per ciascuno degli amministratori è di 50 mila euro.

il generale Claudio Graziano

Claudio Graziano, nato a Torino nel 1953, si è laureato a Trieste in scienze diplomatiche e internazionali e in scienze sociali all'Accademia agostiniana di Roma, è un generale con una lunga carriera militare alle spalle e dal 2018 è presidente del Comitato militare dell'Unione europea.

Qui una recente intervista del generale Graziano a Edoardo Bus per Nordest economia. 

Pierroberto Folgiero

Pierroberto Folgiero, attuale amministratore delegato di Maire Tecnimont. è nato a Roma nel 1972, e si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università L.U.I.S.S. Ha iniziato la carriera in Agip Petroli (area Amministrazione Finanza e Controllo) e presso Ernst& Young come Experienced Assistant, ricoprendo poi il ruolo di Corporate Finance Manager in PricewaterhouseCoopers. Nel 2000 ha ricoperto posizioni nell’area Amministrazione Finanza e Controllo di Wind Telecomunicazioni  e nel 2006, quella di Corporate Development Director. Nel 2008 ha continuato la sua carriera in Tirrenia di Navigazione spa come Chief Financial Officer e come General Manager, contribuendo alla ristrutturazione e alla privatizzazione della società. Nel 2010 è entrato 2010 nel Gruppo Maire Tecnimont come Chief Financial Officer di KT Spa, società del Gruppo che opera come licensor e contractor nell’ambito dell’oil&gas refining, assumendo poi la carica di amministratore delegato della stessa Società dal 2011. Nel maggio 2012 è stato nominato Ad di Tecnimont, che nel Gruppo Maire Tecnimont opera come large-scale EPC Contractor nel settore dello hydrocarbon processing, con una posizione dominante nell’ambito del petrolchimico. Nel 2012 è stato nominato direttore generale della Capogruppo Maire Tecnimont, diventando poi Ad e Dg del Gruppo nel 2013.  Nel 2019 è stato nominato anche Ad di NextChem, società controllata che opera nel campo della chimica verde e delle tecnologie a supporto della transizione energetica, ed è presidente del Supervisory Board di Stamicarbon, centro di eccellenza di licensing e IP di Maire.

Per i vertici di Fincantieri innegabile la scelta sulle competenze.

Militari. che è una delle aree di business del Gruppo triestino, ora sempre più strategica, e ingegneristiche e civili, e Folgiero arriva non a caso da Maire Tecnimont,gruppo attivo nel settore ingegneristico, tecnologico ed energetico, con competenze specifiche nell'impiantistica, nella chimica verde e nello sviluppo di tecnologie per la transizione energetica, tutti settori a cui Fincantieri si è progressivamente avvicinata.

(Aggiornato alle 15.55)

e.delgiudice@gnn.it