Dalla diplomazia all’intelligence, dalle navi alle autostrade, ecco chi è Giampiero Massolo il nuovo presidente di Atlantia

Giampiero Massolo

L’elezione nel corso dell’assemblea che ha dato il via ibera al bilancio, Confermato Carlo Bertazzo come amministratore delegato e direttore generale. Approvata la cedola di 0,74 euro per azione

ROMA. Assemblea senza sorprese quella di Atlantia, il colosso delle infrastrutture autostradali, aeroportuali e dei servizi legati alla mobilità, presente in ben 11 Paesi, il cui azionista di riferimento è Sintonia (la subholding della Edizione della famiglia Benetton), che  ha approvato il bilancio di esercizio 2021, la distribuzione di un dividendo per azione pari  0,74  euro per azione e la nomina del nuovo cda (di 15 membri) che sarà presieduto da Giampiero Massolo, già alla guida di Fincantieri. 

Via libera anche al Piano di Azionariato Diffuso 2022- 2027 e voto favorevole anche per le politiche di remunerazione.

Passa anche il Climate Action Plan di Atlantia (in sostanza la strategia di lungo termine della società in relazione alla transizione energetica dei trasporti e dell'ecosistema della mobilità) sottoposto al voto consultivo dell'assise.

Il nuovo Cda ha nominato Carlo Bertazzo quale amministratore delegato e direttore generale della società, confermando i poteri già attribuiti in relazione al precedente mandato, nonchè conferito alcune deleghe esecutive al presidente del cda in materia di comunicazione, relazioni istituzionali e security aziendale.

Massolo, nato a Varsavia nel 1954, si è laureato in scienze politiche (indirizzo politico-internazionale) nel 1976 presso l'Università "Pro Deo" di Roma (oggi Luiss)), e ha quindi iniziato la carriera diplomatica.

Gli esordi all'Ambasciata presso la Santa Sede,  quindi dal 1982 al 1985 all'ambasciata a Mosca come primo segretario, dal 1985 al 1988 alla Rappresentanza permanente presso l'Unione europea a Bruxelles.

Rientrato in Italia, è presente nell'ufficio diplomatico del Presidente del Consiglio dei ministri, di cui nel 1993 diviene Consigliere diplomatico aggiunto. Nel 1994 è capo della segreteria particolare del Presidente del Consiglio dei ministri nel primo governo Berlusconi, e nel 1996 capo dell'ufficio stampa del Ministero degli Affari Esteri.

Dopo altri incarichi nel 2006 viene nominato ambasciatore di rango e l’anno successivo è Segretario generale del Ministero degli affari esteri, funzionario più alto in grado nella struttura amministrativa ministeriale.

È stato inoltre "sherpa" italiano nel Summit G8 de L'Aquila del 2009.

Diventa poi direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza e lascia l'incarico di coordinamento dell'intelligence italiana nell'aprile 2016 per diventare,a maggio dello stesso anno, presidente di Fincantieri, carica che ha appena lasciato per andare a guidare Atlantia,

e.delgiudice@gnn.it