Valentino, i 90 anni dell’ultimo imperatore della moda: “Amo la bellezza, non è colpa mia”

La maison, guidata dal Ceo Jacopo Venturini affiancato dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli, ha sede amministrativa a Valdagno (Vicenza). Una sede eredità di Valentino Fashion Group, la compagnia del lusso creata dal Gruppo Marzotto. La Red&Black Lux (società che controllava Valentino Fashion Group e detenuta dal fondo Permira e dalla famiglia Marzotto) ha ceduto poi la maison nel 2012 al fondo del Qatar. Mentre lui, l’ultimo imperatore, ha lasciato la moda nel 2007

ROMA. L’ultimo imperatore della moda, il couturier (ama definirsi così, in francese, e questo vezzo se lo è guadagnato), l’immenso Valentino l’11 maggio compie 90 anni. L’impero della moda nato dall’uomo che ha inventato un colore: il rosso Valentino, è oggi di proprietà di Mayhoola for investments.

La maison, guidata dal Ceo Jacopo Venturini affiancato dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli, ha sede amministrativa a Valdagno (Vicenza). Una sede eredità di Valentino Fashion Group, la compagnia del lusso creata dal Gruppo Marzotto. La Red&Black Lux (società che controllava Valentino Fashion Group e detenuta dal fondo Permira e dalla famiglia Marzotto) ha ceduto poi la maison nel 2012 al fondo del Qatar. Mentre lui, l’ultimo imperatore, ha lasciato la moda nel 2007. 

La Valentino, che questa estate è tornato a Venezia per una sfilata sull’acqua, ha chiuso il 2021 con un aumento del 41% annuo del fatturato, raggiungendo quota 1,23 miliardi di euro.

La maison omonima guidata da Pierpaolo Piccioli ha deciso di rendere omaggio al suo fondatore, realizzando anche la felpa Valentino Happy Birthday Mr. V, in edizione limitata, riporterà in rosso la celebre massima di Valentino Garavani "I love beauty, It's not my fault", icastico e ironico riassunto di tutto un approccio alla moda, e certamente alla vita.

La felpa sarà venduta esclusivamente online sul sito della maison e il ricavato sarà donato alla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. 

Valentino Garavani, noto a tutti semplicemente come Valentino, in un mondo, quello della moda, dove la rimozione del cognome è un tributo riconosciuto ai soli geni capaci di entrare nell'immaginario collettivo, in maniera così pervasiva da renderlo superfluo, festeggia i suoi 90 anni a Roma, nella sua villa sull'Appia Antica, con i suoi amici e collaboratori di sempre e con il suo compagno di vita e di business, Giammetti.

Valentino è una figura unica del mondo fashion, che in 50 anni di carriera ha definito uno stile e una personale idea di bellezza, li ha declinati in infinite forme, li ha saputi sempre rendere adatti al contemporaneo introducendo un'idea di futuro, oggi più vivo che mai e seguito sui social grazie al lavoro di Pierpaolo Piccioli, come dimostrano le interazioni sugli abiti di Valentino indossati agli Eurovision da Laura Pausini, in total rosa Valentino, da Mika ma anche da Blanco, che ora è anche protagonista della campagna della linea uomo.

Nel Teatro Sociale di Voghera è aperta al pubblico un'installazione che racconta la moda che Valentino ha realizzato dagli anni Sessanta fino agli anni Duemila. Sul palco una selezione di abiti rossi, il colore d'elezione dello stilista, un segno riconoscibile e riconosciuto, una particolare sfumatura di rosso che ha preso il nome del suo ideatore.

Nella mostra a lui dedicata esposti 36 abiti provenienti dall'archivio, capi che hanno saputo ognuno incarnare lo spirito del proprio tempo. Un racconto in cui le donne di Valentino sono protagoniste appartenenti a una visione globale che rappresenta un'idea totale di bellezza e di femminilità.

Accanto agli abiti: bozzetti, disegni, schizzi, ritagli di giornale, fotografie e documenti che restituiscono al visitatore lo spirito del tempo in cui quegli abiti sono stati mostrati per la prima a volta al mondo e ricostruiscono grazie a racconti minimi come il mondo li ha accolti e percepiti.