Cafc approva i conti 2021, investiti 26 milioni di euro in 800 cantieri

Cafc spa chiude il 2021 con 48 milioni di euro di ricavi, -6,8% rispetto all’esercizio precedente, e con un utile di 1,3 milioni, metà dei 2,6 milioni del 2020. Il margine operativo lordo si mantiene alto, a 19 milioni di euro, pari al 39,6 del fatturato, appena inferiore all’Ebitda del 2020, che si era attestato a 21 milioni, il 41% del fatturato.

UDINE. Cafc spa chiude il 2021 con 48 milioni di euro di ricavi, -6,8% rispetto all’esercizio precedente, e con un utile di 1,3 milioni, metà dei 2,6 milioni del 2020. Il margine operativo lordo si mantiene alto, a 19 milioni di euro, pari al 39,6 del fatturato, appena inferiore all’Ebitda del 2020, che si era attestato a 21 milioni, il 41% del fatturato.

Il patrimonio netto è di 87 milioni, il saldo della posizione finanziaria netta «evidenzia le buone performance di Cafc – sottolinea la società nella nota divulgata a margine del via libera –, con la presenza di una cassa attiva maggiore del debito oneroso, in ulteriore efficientamento rispetto all’esercizio precedente».

I conti 2021 sono stati approvati ieri dall’assemblea dei soci, riunita ancora una volta in modalità virtuale.

«Come per il 2020 – ha dichiarato il presidente di Cafc, Salvatore Benigno – anche l’esercizio 2021 è stato un anno molto impegnativo, ma la struttura ha dato prova di estrema professionalità. Il servizio è stato assicurato sempre, i risultati dell’attività di investimento sono stati concreti e i dati di bilancio ne sono testimoni. Al contempo, non è mai mancata quell’attenzione al territorio che fa parte del Dna dell’azienda».

Un’attenzione che può essere efficacemente dimostrata snocciolando i numeri degli investimenti pro capite realizzati negli anni dalla società e in costante progressione. Con il risultato 2021 Cafc fa sapere infatti d’aver raggiunto un valore di investimenti di 56,88 euro per abitante, con una continua crescita negli anni: da 34,92 euro del 2017 ai 42,14 del 2018, ai 51,82 del 2019 e ancora ai 56,77 del 2020 per arrivare, come detto, ai 56,88 dell’anno scorso.

Salvatore Benigno

Nonostante il 2021 sia stato un anno ancora caratterizzato dall’emergenza sanitaria, che ha causato stop dei cantieri e ritardi nelle consegne di materiali, l’attività d’investimento realizzata dalla società è andata avanti: ben 800 sono stati gli interventi realizzato per una spesa totale di 26 milioni di euro.

«Il miglioramento gestionale del servizio, assieme alle manutenzioni straordinarie atte a garantire la continuità della produzione – sottolinea Cafc –, sono stati gli investimenti privilegiati della società, che si è concentrata sulla riduzione progressiva degli sprechi delle risorse naturali, assieme al contenimento dell’energia elettrica».

Per il presidente Benigno, «Si tratta di risultati davvero confortanti, tenendo conto delle situazioni organizzative estremamente difficili in cui la società ha operato per l’emergenza pandemica, considerando altresì che il rilancio del Paese parte proprio dall’attività di investimento nel campo dei servizi pubblici essenziali. L’auspicio è che in un prossimo futuro, tramite le risorse del Recovery Fund, si possa addivenire a una ulteriore forte spinta all’attività di investimento in opere strategiche per la nostra regione con un approccio sinergico tra tutti i gestori presentandosi uniti ai bandi nazionali».

Il 2022 è un anno costellato di appuntamenti per la società friulana, i più importanti riguardano la conclusione della predisposizione del Master Plan acquedotti, con la partecipazione di tutti gli enti gestori del servizio idrico a livello regionale e lo sviluppo del Piano di riduzione delle perdite dalle reti acquedotto, un progetto che è stato proposto sul bando del piano nazionale di ripresa e resilienza. 

maura.dellecase@gnn.it