L’ad Scocchia: Illycaffè si allea con Amazon e cresce in Usa e Europa

Obiettivo raddoppio delle vendite negli States e forte sviluppo dell’e-commerce. Milano o Wall Street per la quotazione. Corre l’utile 2021, investimenti a Trieste

TRIESTE. Illycaffè ha chiuso il 2021 con un utile netto di 11,9 milioni di euro, in decisa crescita (+104,7%) rispetto al 2020, segnato però fortemente dalla pandemia. I ricavi consolidati sono stati pari a quasi 500 milioni di euro (+17,4%), trainati da una progressiva ripresa nei consumi fuori casa.

Parte da questi numeri la missione di Cristina Scocchia dal primo gennaio scorso amministratore delegato di Illycaffè che a breve presenterà al cda il nuovo piano industriale al 2026. Scocchia è anche membro del cda del colosso degli occhiali EssilorLuxottica e da pochi giorni del gruppo Fincantieri.

Cristina Scocchia, come analizza questi risultati?

Siamo vicini ai 500 milioni di fatturato pre-pandemia con una ripresa sostenuta anche dalle vendite sul digitale. La posizione finanziaria netta è risultata in miglioramento del 9,9%i a 123,5 milioni di euro. I risultati del 2021 e un miglioramento del profilo della redditività rappresentano un solido punto di partenza per affrontare questo anno contraddistinto da un contesto macroeconomico particolarmente sfidante sul quale pesano tensioni geo-politiche.

Come sta andando il mercato italiano?

Stiamo crescendo grazie anche al fatto che le restrizioni dovute alla pandemia si stanno attenuando. L'Italia ha registrato un incremento dei ricavi del 16,7% rispetto al 2020. Siamo tornati su livelli superiori a quelli di due anni fa. La nostra presenza storica nel canale horeca (hotel, ristoranti, bar), che rappresenta il cuore dell’azienda, sta recuperando molto. Anche nei primi mesi del 2022 registriamo una buona ripresa in Italia.

Quali sono le le direttrici del nuovo piano industriale quinquennale?

Il nostro è un piano fortemente espansivo che punta molto sull’e-commerce e sullo sviluppo nel canale della grande distribuzione. Sui mercati internazionali vogliamo raddoppiare la quota di mercato negli Stati Uniti, che oggi è pari al 15% del nostro fatturato, sviluppando l’espansione nel canale della grande distribuzione organizzata. Guardiamo anche un rafforzamento sul mercato cinese conquistando consumatori tradizionalmente abituati al consumo di tè.

Come pensate di raddoppiare le vendite negli States?

In Usa, primo mercato mondiale per quanto riguarda le vendite del caffè, stiamo studiando un rafforzamento della nostra collaborazione di medio e lungo termine con Amazon per crescere ulteriormente nell’e-commerce valorizzando il nostro store virtuale. Negli States apprezzano molto la qualità elevata del caffè Illy soprattutto perchè legato al successo del Made in Italy. Con il gruppo di Jeff Bezos pensiamo a una cooperazione nel digitale anche in Europa. L’obiettivo è di consolidare la crescita delle vendite online investendo nel nostro store e nel marketplace.

Nei suoi piani c’è la quotazione in Borsa.

É un progetto nel medio termine. L'obiettivo è quotarci nell’arco del piano industriale (2022-2026), ma è prematuro indicare una data precisa in un momento di grande incertezza a causa della guerra e di una pandemia ancora resiliente. Non è detto che sarà Piazza Affari, gli azionisti potrebbero scegliere Wall Street. Siamo pronti per ambedue le ipotesi considerato che da quest’anno abbiamo adottato i principi contabili internazionali.

Come affrontate l'aumento dei prezzi delle materie prime, incluso il caffè verde, e dei costi logistici?

Il prezzo del caffè verde è salito ai massimi storici dai 100 dollari per libbra del novembre 2020 ai 260 dollari del febbraio scorso. Su questo scenario ci sono anche i costi della logistica che hanno fatto lievitare il noleggio dei container ben sopra i 10 mila euro. Pesa soprattutto il blocco del porto di Shangai a causa della pandemia. Non ci aspettiamo un rapido ritorno ai valori di due anni fa ma questo scenario non compromette i nostri piani di crescita grazie allo sviluppo delle vendite in Usa e Europa.

Piani di investimento a Trieste?

Trieste resterà il cuore pulsante dell’azienda anche quando ilycaffè diventerà ancora più globale e qui continueremo a investire potenziando le linee produttive. —

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