Benetton Group, i maglioni colorati in risalita: ricavi in crescita del 20%

Dimezzata la perdita 2021 a 112 milioni, pronti a espandersi in America e Cina. Firmato accordo con T-Mall: al via a luglio per aggredire il mercato asiatico

TREVISO. I colori uniti di Benetton provano a risalire la china ripida del rosso pandemico. Nell’esercizio 2021 il gruppo di abbigliamento di Ponzano Veneto ha archiviato più che dimezzando la perdita dell’ultima riga, +60% -112 milioni di euro e con una crescita del fatturato del 20 per cento a quota di 847 milioni di euro.

L’andamento dei ricavi, seppur in un contesto ancora caratterizzato dal perdurare degli effetti della pandemia sui consumi, ha registrato performance positive. In particolare, si legge nella nota, «nei negozi in gestione diretta si evidenzia un fatturato dell’ultimo trimestre dell’esercizio tornato ai livelli pre-Covid, con segnali di maggior ripresa in Italia, Spagna e nei paesi Extra Europa, in particolare India e Corea».

Inoltre, nel canale e-commerce diretto, le performance continuano a segnare un andamento positivo, con crescite a doppia cifra (+31%), per un totale generato di 107 milioni di euro, pari al 13% del fatturato complessivo; mentre il canale indiretto si è mostrato in ripresa, in particolare in India e Corea.

In deciso il miglioramento anche il margine lordo con un Ebitda, che va a 61 milioni, mentre nel 2020 era stato negativo. I numeri, dice ancora la nota stampa, risultano in linea con le previsioni definite dal “Piano Industriale 2021-2026” presentato a giugno 2020, tra i cui obiettivi principali si trova il raggiungimento del pareggio di bilancio e il successivo ritorno alla redditività.

I risultati conseguiti nel primo trimestre del 2022 si sono confermati positivi, con crescite a doppia cifra delle vendite in tutti i canali distributivi. L’ad Massimo Renon ha ringraziato i propri dipendenti per i risultati affermando che questo andamento si sta «ottenendo si devono alla professionalità e allo spirito di sacrificio delle persone che lavorano in Benetton Group».

I risultati del gruppo erano stati in parte anticipati dallo stesso ad nel corso della riapertura del negozio parigino di Benetton. Il principale punto vendita - si trova sopra il Palais Garnier - che Benetton Group ha in Francia era stato distrutto da un incendio sei mesi fa ed è stato riaperto questa settimana e ridipinto di rosa a testimonianza di un ritrovato ottimismo.

Entro la fine del prossimo anno, tutti i capi Benetton saranno dotati di codici QR che descrivono in dettaglio il sourcing delle materie prime e le informazioni sulla fabbricazione, in linea con l'impegno preso quando ha aderito alla Sustainable Apparel Coalition (SAC, ovvero la Coalizione per un Abbigliamento Sostenibile). Ed entro il 2025 tutti i prodotti Benetton saranno organici, garantendo una finitura morbida ed ecologica, ha detto Renon durante l’appuntamento parigino alla rivista on line Fashion Network.

Il marchio si sta diffondendo a livello mondiale. In Cina, si legge ancora, ha stipulato un accordo con T-Mall che partirà da luglio, poi ha appena aperto nuovi uffici a Singapore e creato una nuova rete in Australia. Sta tornando ad essere presente in Medio Oriente, area in cui era assente da dieci anni, e aprirà boutique in Qatar, giusto in tempo per i Mondiali di calcio, e poi ad Abu Dhabi.

A dicembre Benetton s’installerà ad Art Basel Miami con un pop-up per poi espandere il proprio network negli Stati Uniti. E a proposito di arte, durante l'inaugurazione della rinnovata boutique parigina, le irriverenti t-shirt di Jean-Charles de Castelbajac. Lo stilista francese di fatto direttore artistico di Benetton per un paio d'anni, ora si limiterà alla realizzazione di capsule occasionali. «Il nostro problema principale è che, a differenza dei nostri concorrenti più seri, non siamo presenti nei mercati più grandi, America e Cina. Ma questo cambierà» ha poi annunciato Renon.