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Energia nucleare, Simic porta a Marghera il mega magnete per le centrali del futuro

L’azienda italiana Simic ha quasi portato al traguardo la realizzazione di uno dei mega-componenti meccanici necessari alla creazione del campo magnetico che può portare a produrre la fusione nucleare. Iniziato nel 2014 e in dirittura di conclusione l’anno prossimo

Luca Cirese
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VENEZIA. Il piccolo sole che sta alla base della tecnologia evoluta per l’energia nucleare inizia a sorgere a Venezia. L’azienda italiana Simic ha quasi portato al traguardo la realizzazione di uno dei mega-componenti meccanici necessari alla creazione del campo magnetico che può portare a produrre la fusione nucleare. Iniziato nel 2014 e in dirittura di conclusione l’anno prossimo, lo stato del progetto è stato presentato il 27 maggio, nella sede dell’azienda a Porto Marghera, di fronte a una nutrita platea di stakeholder e attori nazionali e internazionali legati al tema, come ITER, Fusion For Energy, ENEA, RXF e DTT.

Dopo la presentazione del gruppo da parte di Marianna Ginola a capo della divisione Fusion & Nuclear, altri dipendenti hanno preso parola gli intervenuti per spiegare modalità e finalità del progetto: Alessandro Bonito Oliva (F4E Program Manager), Boris Bellesia (F4E Project Manager) e Paolo Barbero (Simic Project Manager).

A conclusione il centinaio di presenti è stato smistato in vari gruppi che, grazie a un tour guidato dai dipendenti della Simica, hanno potuto visionare tutti i diversi elementi e fasi in cui si suddivide il processo di creazione de super-magneti finalizzati alla creazione di un “piccolo Sole”.

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