In evidenza
Sezioni
Quotidiani GNN

Primo crowdfunding nella storia del calcio: la Clivense raggranella oltre mezzo milione di euro

L’obiettivo della società, che mira a raccogliere l’eredità del Chievo, è quello di raggiungere un milione di euro, di essere iscritta alla serie D e realizzare un maxi centro sportivo

Edoardo Bus
2 minuti di lettura
(ansa)

VERONA. La favola Chievo, quella che dopo tanti anni di serie A si è interrotta con il “quasi fallimento” della società calcistica di Luca Campedelli, potrebbe presto riaprirsi sotto nuove vesti, quelle della “Clivense srl”, il club fondato da Sergio Pellissier ed Enzo Zanin.

La società ha vinto il campionato di terza categoria di dilettanti, ripartendo quindi da zero ma con grandi ambizioni, ha appena lanciato in rete il primo “equity crowdfunding” costitutivo della storia del calcio che è già un successo e infine ha messo a punto un dettagliato piano industriale che prevede la realizzazione di un enorme centro sportivo ed una veloce risalita tra i professionisti.

C’è di che sognare per tutti i sostenitori del “club della Diga”, che infatti si sono riversati in rete a sottoscrivere quote della nuova società, decretando in pochi giorni il successo di una sorta di azionariato popolare.

Sulla piattaforma partecipata da banca Intesa San Paolo “BacktoWork” (https://www.backtowork24.com/online-campaign.php?c=180-fc%20clivense) sono già oltre 500 i sostenitori soci che hanno sottoscritto quote (minimo 250 euro) per oltre mezzo milione di euro.

La sottoscrizione si chiuderà il 27 giugno e c’è tempo per puntare all’obbiettivo di un milione di euro, che servirà soprattutto a sostenere il progetto di iscrizione alla Serie D, già promessa dal Presidente della FIGC Gabriele Gravina sulla base dei titoli sportivi guadagnati sul campo dal “vecchio” Chievo Verona.

L’operazione di Equity Crowdfunding si inserisce nel contesto di un aumento di capitale scindibile, della durata di 12 mesi, del valore complessivo 6 milioni di euro. Sul sito di crowfunding si legge che quello di: «FC Clivense è un progetto sportivo di sostenibilità nato dal disegno di un nuovo concetto di calcio: la società e la squadra si configurano come uno smart football hub, ossia un aggregato di valori positivi ed etica dello sport».

E, in effetti, le premesse ci sono anche nelle parole del fondatore e vicepresidente Enzo Zanin: «Vogliamo sviluppare – dice – da una parte su un settore tecnico di assoluto rilievo che poggi sui valori sportivi, dall’altra sulla realizzazione di un nostro centro sportivo da almeno otto campi da calcio, compreso il nostro stadio, secondo criteri di sostenibilità ambientale e sociale, che consenta lo sviluppo dei settori giovanili maschile, femminile e diversamente abili, oltre alla valorizzazione, su scala internazionale, del “brand Verona”».

La ricerca dell’area adatta all’investimento per il centro sportivo è già in corso e sarebbero in competizione tra loro almeno tre diverse destinazioni.

Certamente il nuovo centro è uno dei punti cardine del piano industriale che punta anche sulle sponsorizzazioni («ne vogliamo tante – dice Zanin – e in forme diverse da quelle del passato, garantiamo anche il coinvolgimento della squadra») e sul merchandising, per il quale già dalla stagione 2022/2023 è prevista la realizzazione di una piattaforma e-commerce.

Il piano economico-finanziario è stato realizzato dalla Phoenix Capital di Giulio Fezzi anche grazie a un benchmarking economico-finanziario elaborato sulla base dell’analisi dei bilanci societari e sportivi di un ampio campione di club di calcio delle diverse categorie che Clivense si troverà ad attraversare ed alla verifica delle risultanze di più di quaranta incontri e di confronti di challenge con esperti ed investitori istituzionali di settore.

I risultati attesi prevedono una evoluzione delle diverse voci economiche in progressione con la "salita” alle più alte categorie del calcio.

Il piano pluriennale ambizioso si prefigge, infatti, di far rientrare il Club nelle prime 20 squadre in Italia per la fine della decade 2021-2029, con l’approdo in Serie C tra due anni e in B nei prossimi cinque, entro il 2027.

«Questo progetto - conclude Sergio Pellissier, socio fondatore e presidente della Clivense, ma soprattutto leggenda del Chievo, con 117 gol segnati con questa maglia  – è il tentativo concreto di partecipare al rinnovamento del calcio italiano tanto richiesto. La nostra società parte da principi sani, e vuole essere un esempio di trasparenza, coerenza e divertimento. In molti affermano che il calcio deve essere riformato: questo è un modo per dare al calcio apertura, inclusività, e soprattutto un nuovo modello di business». 

nordesteconomia@gedinewsnetwork.it

I commenti dei lettori