Energy verso la quotazione: «Fiducia nella nostra crescita»

L'operazione sarà rivolta esclusivamente a investitori istituzionali qualificati in Italia e all'estero e rappresenta un passo in avanti strategico per un’altra azienda padovana che sceglie la quotazione come strumento per reperire i capitali necessari ai propri obiettivi di crescita industriale e finanziaria.

PADOVA. «Siamo avviati ad un percorso di crescita che crediamo possa proseguire anche nei prossimi anni, grazie ad un portafoglio clienti e ad un posizionamento strategico che ci fanno essere ottimisti». Così, il co-fondatore e ceo di Energy Davide Tinazzi, in occasione dell'avvio di un percorso di quotazione tramite Ipo (con offerta pubblica di sottoscrizione) completamente in aumento di capitale, sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana.

L'operazione sarà rivolta esclusivamente a investitori istituzionali qualificati in Italia e all'estero e rappresenta un passo in avanti strategico per un’altra azienda padovana che sceglie la quotazione come strumento per reperire i capitali necessari ai propri obiettivi di crescita industriale e finanziaria.

Un processo complesso e delicato, quello intrapreso da Energy, tanto più in un periodo in cui la volatilità dei mercati è piuttosto e elevata e le incertezze sono davvero molte.

«Il percorso di quotazione è appena iniziato» ha spiegato Tinazzi «e le tempistiche sono in fase di definizione; siamo determinati e fiduciosi sul raggiungimento dell’obiettivo che terrà anche conto delle condizioni del mercato. Un mercato che pure in un periodo complesso vede il settore delle rinnovabili in controtendenza a livello globale».

La società padovana, attiva nell’offerta di sistemi integrati di accumulo di energia, nel 2021 ha registrato ricavi per 51,5 milioni (dai 20,2 del 2020), con un ebitda di 10,4 milioni. L’utile netto è stato di 7,3 milioni di euro (dai 1,3 milioni del 2020) mentre la posizione finanziaria netta è calata dai 3,4 milioni di euro del dicembre 2020 ai 2,8 della fine del 2021.

«Il nostro cagr tra il 2014 e il 2021» aggiunge il ceo di Energy «il tasso cioè di crescita media dell’azienda nel periodo, è stato del 157,8%. %. Siamo first mover in un mercato con interessanti tassi di crescita prospettici».

Da un punto di vista strategico la Ipo mira a rafforzare un percorso di sviluppo già definito. Un percorso che ha visto Energy avviare, nel maggio di quest'anno, un nuovo stabilimento produttivo nel Padovano. «Siamo convinti che il mercato offra enormi potenzialità e ci permetta di cavalcare i trend di settore più interessanti» continua Tinazzi.

«L’obiettivo della quotazione in Borsa è di dare un impulso ancor maggiore allo sviluppo del piano di crescita già avviato in Italia e all’estero, sulle direttrici di un nostro rafforzamento commerciale sui mercati europeo e nordamericano che già presidiamo. Mentre sul piano industriale l’obiettivo è quello di divenire un full system integrator in grado di presidiare tutta la filiera dei sistemi avanzati di accumulo di energia». 

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