Cala il sipario sul Jova beach party, indotto a sei zeri per Lignano Sabbiadoro

Simone Di Luca

Il live ha portato nella città balneare 60 mila persone in due giorni, più un migliaio di addetti legati all’organizzazione dell’evento. L’indotto stimato è di circa 5 milioni di euro, un vero e proprio booster per l’economia della città balneare dopo due anni di Covid. 

LIGNANO SABBIADORO. Non solo musica. Tornato a Lignano Sabbiadoro dopo tre anni, il Jova Beach Party ha generato nella località balneare friulana un indotto economico che più di un commerciante ha detto superiore alla giornata principe di tutte le estati: il 15 agosto.

I numeri del resto parlano chiaro. Il nuovo tour di Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti, ha richiamato sulla spiaggia friulana 60mila persone in due giorni, 37mila sabato 3 giugno, le restanti il successivo. Due giorni da tutto esaurito (o quasi) negli alberghi mentre i locali nell’area dell’evento hanno fatturato nell’ordine di tre volte quello che ricavano durante un sabato estivo.

Simone Di Luca

«Così bene – ha detto un tabaccaio della zona –  non va neanche a Ferragosto». Il conto del resto è presto fatto. Nel 2019, Luca Tosolini, amministratore unico di Fvg Live e Eps Italia - le due società friulane che insieme a Vigna Pr, società guidata da Luigi Vignando, hanno organizzato il Jova beach party (quello di quest’anno e quello di tre anni fa), gestendo sia la parte tecnica che quella logistica -, aveva commissionato uno studio all’Università di Udine per misurare l’indotto dell’evento.

Gli organizzatori. Da sinistra Alessandro Corso, Luigi Vignando, Luca Tosolini e Matteo Roman

Risultato? A sei zeri. Allora si stimava che ogni biglietto venduto generasse una spesa media di circa 200 euro che moltiplicati per i 60mila paganti di quest’anno fanno 12 milioni di euro spesi in città nell’arco del fine settimana interessato dai due eventi.

Un dato importante che rischia pure d’essere sottostimato. «Dallo studio sono passati 4 anni, di mezzo c’è stato il Covid, i prezzi sono aumentati» sottolinea Vignando. Insomma, è tutt'altro che un azzardo dire che l’indotto, quest’anno, ha raggiunto e superato i 10 milioni nel weekend, senza contare l’effetto generato dalle due precedenti tappe zero ospitate in città, quella dei Maneskin e quella di Cesare Cremonini. 

Il Jova Beach Party 2022 infiamma la spiaggia e Lignano Sabbiadoro fa affari

Merito anzitutto della spesa del pubblico, che per arrivato da tutto il Triveneto e oltre per godersi Jova e il suo ricco parterre di ospiti – ricordiamo che sui palchi (ben tre) sono saliti con lui Gianni Morandi, Max Pezzali e Sangiovanni -. Migliaia di persone che in parte hanno soggiornato in città, in parte sono state costrette al rientro a casa per mancanza di posti letto (fanno fede le lunghe code che si sono venute a creare in uscita da Lignano una volta spente le luci sulla ribalta). 

Jovanotti e Gianni Morandi

«Si consideri – fa sapere ancora Vignando – che su Booking.com la sera del 2 giugno gli alberghi erano occupati al 98%, il sabato al 99%, la domenica al 96%, senza contare gli appartamenti e le altre strutture ricettive».

Un altro pezzetto di indotto si deve alla prolungata presenza degli addetti ai lavori in città. «La sera dei concerti – ha svelato Tosolini – nell’area operavano circa mille persone. Nei giorni precedenti seicento».

Simone Di Luca

Un paese nel paese, che a Lignano a preso domicilio per circa due settimane, il tempo di mettere a punto lo spettacolo (con tanto di sala prove alla palestra dello stadio Teghil), di allestire il palco (un gigante da 65 metri di lunghezza per 22 di altezza e profondità), di attrezzare l’area per accogliere le migliaia di persone in arriva e ancora di gestire il live e poi smontare tutto.

Simone Di Luca

«Un altro dato che rende l’idea: i soli costi locali per l’allestimento ammontano a circa un milione di euro» aggiunge Tosolini che di questa formula è di fatto l’inventore: nel corso degli ultimi anni ha saputo qualificare, anche grazie al supporto dell’amministrazione locale e di quella regionale, Lignano come il luogo delle prove generali: dove i grandi artisti – da Vasco a Jovanotti, dai Maneskin a Cremonini – mettono in piedi lo spettacolo provandolo – da qui la definizione “tappe zero” – per la prima volta davanti al pubblico. 

Simone Di Luca

Un richiamo irresistibile per migliaia di fan che immancabilmente invadono la città aggiungendosi, in termini di ritorno economico, al normale turismo balneare. Un booster che dopo il periodo Covid si è rivelato, ancor più, un vero e proprio toccasana per Lignano e le sue attività. 

maura.dellecase@gnn.it