Atlantia, volge al termine l’era Bertazzo «Lascerà a fine anno, dopo il delisting»

Carlo Bertazzo, ad di Atlantia

A darne notizia è la stessa Atlantia che in una nota scrive che il cda ha preso atto della volontà del top manager di lasciare il gruppo dopo l’addio alla Borsa. Il manager resterà in carica fino a fine 2022 in modo da garantire la piena operatività aziendale

ROMA. Carlo Bertazzo, ad e direttore generale di Atlantia, lascerà il gruppo di infrastrutture controllato da Edizione dei Benetton dal 31 di dicembre. Cala il sipario dunque sulla carriera del top manager nel mondo di Ponzano Veneto. Bertazzo è stato per quasi trent’anni a fianco della famiglia veneta in dossier delicatissimi, non ultimo quello per la cessione di Autostrade.

La sua uscita sancisce la fine ci un ciclo e l’inizio del nuovo cammino che la holding di infrastrutture si appresta a prendere con l’addio a Piazza Affari.

A darne notizia è la stessa Atlantia che in una nota scrive che il cda ha preso atto della volontà del top manager di lasciare il gruppo dopo l’addio alla Borsa. Il manager resterà in carica fino a fine 2022 in modo da garantire la piena operatività aziendale, ferma la facoltà della società di anticipare la data di cessazione.

L’accordo di risoluzione consensuale prevede la corresponsione di un incentivo all’esodo (soggetto alla possibile applicazione di clausole di malus e clawback) pari a oltre 3 milioni di euro 15.386 euro, in 2 tranche di pari importo, rispettivamente entro 30 giorni ed entro 6 mesi dalla data di cessazione dei rapporti. Bertazzo percepirà, inoltre, le competenze di fine rapporto e quanto spettante in relazione ai diritti maturati nell’ambito della partecipazione ai sistemi di incentivazione a breve e lungo termine, come anche dettagliatamente riportati nella Relazione sulla Remunerazione della Società. L’accordo prevede inoltre che Bertazzo sia vincolato da un patto di non concorrenza e di non solicitation nei confronti della Società e delle altre società del Gruppo per un periodo di 18 mesi dalla data di cessazione a fronte di un corrispettivo lordo pari a 1.500.000 euro, che verrà erogato in 18 rate di pari importo successivamente alla data di cessazione con cadenza mensile posticipata e soggetto ad adeguate penali in caso di inadempimento. Al manager viene inoltre riconosciuto l’importo complessivo di 35.500 euro a fronte della rinuncia da parte di Bertazzo nei confronti di Atlantia e di ogni altra società del Gruppo a ogni domanda o diritto comunque connessi o occasionati dagli intercorsi rapporti di lavoro e di amministrazione e dalle cariche rivestite nelle altre società del Gruppo.

Il presidente di Atlantia Giampiero Massolo ha ringraziato il top manager per aver gestito il gruppo « in una fase di grandi e complesse sfide. Grazie alle sue competenze, alle sue capacità e al suo tratto è sempre riuscito a garantire, anche in momenti difficili, la stabilità e lo sviluppo del nostro Gruppo, disegnando una nuova visione della mobilità e avviando il conseguente processo di trasformazione». R.P.