Limacorporate, accordo raggiunto sul premio di risultato 2022: ai dipendenti 1.660 euro

Tra le novità la possibilità di convertire il Pdr in welfare, al 50 o al 100%, beneficiando di una maggiorazione del 18% sull’importo complessivo. I lavoratori hanno dato il via libera all’ipotesi di accordo in assemblea. Determinante la mediazione di Confindustria Udine 

SAN DANIELE. L’obiettivo è fissato a 69 milioni di euro di Ebitda. Se i conti 2022 faranno centro ai lavoratori di Limacorporate il risultato varrà un premio del valore di 1660 euro. Tanto vale il Pdr (premio di risultato) concordato dai rappresentanti sindacali con i vertici aziendali per l’anno in corso, promosso in assemblea dai lavoratori che hanno votato a favore dell’ipotesi di accordo, raggiunta anche grazie all’intermediazione di Confindustria Udine.

La prima novità è che il premio quest’anno interessa tutta la forza lavoro, sia operai che impiegati – 550 in tutto, di cui 450 a San Daniele e i restanti a Segesta -, a differenza di quanto accadeva in passato, quando alcuni dipendenti di Lima percepivano premi individuali, non contrattati con le parti sociali.

«Si tratta di una prima, rilevante novità – fanno sapere Fabiano Venuti (Fim Cisl) e David Bassi (Fiom Cgil) – che vale per quest’anno ma che speriamo costituisca una buona premessa per il prossimo triennio, periodo per il quale puntiamo ad andare oltre il “semplice” premio di produzione e a proporre un vero contratto integrativo, con una parte normativa oltre che economica”.

La seconda novità risiede nelle modalità di erogazione del premio, che sarà liquidato totalmente cash. «Il 53% dei lavoratori ha votato perché il Pdr sia interamente erogato in denaro con l’opzione di poterlo trasformare poi in welfare, su base volontaria, al 50 o al 100 per cento, beneficiando in questo caso – fanno sapere ancora i sindacalisti – di una maggiorazione del 18%».

La società, specializzata in protesi ortopediche, vanta in Italia due sedi, una a San Daniele del Friuli e una a Segesta, oltre a diverse unità sia commerciali che operative in giro per il mondo.

Nel 2021 ha chiuso i conti con 18,7% a 212,8 milioni (+18,7%) e con un Ebitda rettificato di 63 milioni. «L’utile ante imposte fissato per il 2022 ai fini del premio – fanno sapere ancora Venuti e Bassi – è pari a 69 milioni di Ebitda. Tanto serve per centrare il 100% del premio, che inizia a essere pagato dai 62 milioni in su».

Incassato il via libera dell’assemblea ora non manca che la ratifica dell’accordo che segue a distanza di pochi mesi quello di maggio, figlio di due giornate di sciopero, con le quali i lavoratori avevano rivendicato un accordo sul premio di risultato 2021 ottenendo dall’azienda 1.000 euro di liberalità, la stabilizzazione di 10 lavoratori e la maggiorazione dello straordinario del turno di sabato mattina. Non ultimo l’impegno, rispettato, a sottoscrivere un accordo per il Pdr 2022.

«Un ringraziamento va ai lavoratori che ci hanno sostenuto e permesso di portare a casa il risultato per il 2022” concludono Venuti e Bassi riconoscendo che il risultato “è stato ottenuto anche grazie alla mediazione di Confindustria Udine che speriamo possa trovare conferma anche nei futuri tavoli di trattativa».

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