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Da Yoko Ono a Marina Abramović: ecco gli artisti che hanno reso un’icona la tazzina di illycaffé

La tazzina disegnata da Matteo Thun compie 30 anni quest’anno ed è stata celebrata da ben due mostre, una a Milano durante il Salone del Mobile, l’altra a Venezia, in concomitanza della Biennale, a significare la sua doppia e inestricabile natura di oggetto d’uso quotidiano e pezzo d’arte democratica

m.d.c.
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TRIESTE. Non solo un contenitore, ma un veicolo d’informazione. Così Ernesto Illy descriveva nel 1990 all’architetto e designer Matteo Thun la tazzina che avrebbe voluto per il suo caffè. Una consegna, accompagnata da un bozzetto realizzato di suo pugno, che si è trasformata in un’icona: la tazzina illy, un oggetto quotidiano dal design inconfondibile, una piccola opera d’arte accessibile a tutti grazie al progetto “illy Art Collection”, che l’ha trasformata  in una tela bianca per oltre 130 artisti, che in questo 2022 festeggia i suoi primi 30 anni. 

«La tazzina funge da contenitore, ma è anche un veicolo d’informazione, conscia e inconscia. [...] Deve piacere all’occhio, non importa se il consumatore la vede “guardandola” consciamente o la forma entra nella sua mente pian piano, ogni volta che beve un caffè. [...] Deve parlare a tutti i nostri sensi, tatto, vista e udito inclusi»

Nel1990 Ernesto Illy - figlio del fondatore di illycaffé Francesco e padre di Andrea e Riccardo, rispettivamente presidenti di illycaffé e del Polo del gusto -, prepara un documento di ben 51 pagine in cui descrive le caratteristiche della tazzina perfetta, distillato di semplicità e purezza, e lo invia a Matteo Thun. 

«Thun ha dato forma a quell'idea, realizzando una tazzina capace di esaltare le caratteristiche organolettiche del caffè e allo stesso tempo di offrire un piacere tattile ed estetico» ricorda Andrea Illy sui suoi profili social dove in queste settimane sta celebrando, con foto d’archivio e immagini di alcune delle collezioni che hanno fatto la storia della tazzina illy, i 30 anni di questo prodotto divenuto icona.

Un successo tale che l’imprenditore triestino del caffé decide di proseguire il connubio tazzina-arte avviato con Matteo Thun mettendo la tazzina bianca a disposizione di alcuni dei più affermati artisti del momento.

E’ il 1992. Nasce così il  progetto “illy Art Collection”, che ha visto cimentarsi fin qui oltre 130 artisti che hanno piegato la tazzina  alla loro creatività contribuendo, anno dopo anno, a costruire una più grandi raccolte d'arte contemporanea al mondo, con un plus: l’essere accessibile a tutti. 

Andrea Illy presidente di illycaffè

 (ansa)

Tra le tante tazzine di illy art collection ricordiamo La poesia di Yoko Ono. I riflessi lucenti di Anish Kapoor. Le provocazioni di Marina Abramovic (si è mai vista una tazzina con un buco?).  

Un ricca galleria che quest’anno si è arricchita di una nuova illy Art Collection disegnata da sei artisti, di età, stili e provenienze diversissime, selezionati dalla curatrice dell’edizione 2022 della Biennale d’Arte, Cecillia Alemani, fra quelli che espongono le loro opere all’interno della Mostra di Venezia. Si tratta di Felipe Baeza, Giulia Cenci, Precious Okoyomon, Alexandra Pirici, Aki Sasamoto, Cecilia Vicuna.

(ansa)

L’elenco completo degli artisti, in cui s’incontrano anche nomi di stilisti come Emillio Pucci, di cantanti come Alanis Morrisette e di registi come Pedro Almodovar e Francis Ford Coppola, con tutte le tazzine realizzate si può consultare qui.

I primi 30 anni  della tazzina illy sono stati celebrati quest’anno con due mostre, una a Venezia, nella serra dei Giardini reali, dove fino al 30 giugno sono state esposte 144 collezioni e 459 tazzine diverse, e una al Salone di Mobile di Milano, sempre lo scorso giugno, con  schizzi, disegni e materiali originali di Matteo Thun.

L'esposizione dedicata alla illy Art Collection ai Giardini Reali di Venezia 

 

 Una doppia celebrazione a significare la sua duplice e inestricabile natura di oggetto d’uso quotidiano e pezzo d’arte democratica. 

maura.dellecase@gnn.it

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