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Moschino e Altana di Marina Salamon si uniscono per la moda bimbo

I due partner hanno concordato la possibilità di opzioni call da entrambe le parti. "A seguito dell'esercizio delle sue opzioni call, la partecipazione di Moschino nel capitale sociale di Moschino Kids potrebbe quindi scendere al 55%, o aumentare all'intero capitale"

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Altana e Moschino si uniscono per la moda bimbo.

Da quando il gruppo di moda italiano Aeffe ha rilevato il 100% del capitale del celebre brand un anno fa ha moltiplicato gli sforzi per internalizzare le sue attività principali. L'ultima di queste è la creazione di Moschino Kids, una joint venture con la sua originaria licenziataria Altana Società Benefit. La casa di lusso detiene una quota di maggioranza del 70% mentre il restante 30 per cento fa capo all’azienda di Marina Salamon. Lo riferisce Fashion Network.

Altana, azienda specialista abbigliamento junior di fascia alta, fondata nel 1982 da Marina Salamon gestisce anche la linea bambino di Philipp Plein e su licenza le collezioni Baby, Kids e Teen di Moschino dal 2008. L’azienda continuerà a sviluppare per Moschino Kids le attività legate alla realizzazione, promozione e commercializzazione delle proprie collezioni bambino.

L’accordo, che inizia con la stagione Autunno/Inverno 2023/24, è di “grande valore strategico”, ha sottolineato Moschino, in quanto consentirà al brand “di intervenire direttamente nella gestione e nello sviluppo delle collezioni bambino, integrandole nel miglior modo possibile con l'attività generale dell'azienda, nonché con l'immagine dell'azienda e di Moschino".

I due partner hanno concordato la possibilità di opzioni call da entrambe le parti. "A seguito dell'esercizio delle sue opzioni call, la partecipazione di Moschino nel capitale sociale di Moschino Kids potrebbe quindi scendere al 55%, o aumentare all'intero capitale", ha affermato la società.

Marina Salamon

 

A luglio 2021 Aeffe, che possiede anche Alberta Ferretti, Philosophy di Lorenzo Serafini e Pollini shoes, ha aumentato al 100% la propria partecipazione nel marchio di punta Moschino, acquistando il restante 30% da Sinv Holding.

Da allora Moschino, che rappresenta il 79% del fatturato totale del gruppo, è stata al centro di un'importante ristrutturazione. Il brand, il cui stile è diretto da Jeremy Scott, ha preso il controllo diretto della sua distribuzione in Cina, dove ha aperto una filiale, e ha rilevato anche la gestione della sua giovane linea Love Moschino, precedentemente sviluppata su licenza da Sinv. Nella prima metà dell'anno, ha visto le sue vendite aumentare dell'8,1% a 139,5 milioni di euro.

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