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Il controllo di Eataly alla Investindustrial di Bonomi. Farinetti: «Più forti nel mondo»

Passa di mano la maggioranza della catena di ristorazione e food retail creata da Oscar Farinetti

Piercarlo Fiumanò
1 minuto di lettura

Oscar Farinetti

 

TRIESTE. «Non abdichiamo alla nostra filosofia, abbiamo trovato un partner con la nostra stessa visione del mondo. L'operazione è stata fatta per rendere Eataly ancora più italiana, il nostro impegno in Italia non cambia»: così Nicola Farinetti ha spiegato la scelta di cedere a Investindustrial, la società di investimenti di Andrea Bonomi, la quota di maggioranza di Eataly, la catena di ristorazione e food retail creata dal padre Oscar Farinetti e presente nel mondo con 42 negozi in 17 Paesi, da Trieste a Boston e Londra.

Un impero del consumo sostenibile che non si è mai arreso durante la pandemia e oggi affronta una nuova sfida con la famiglia che cede il controllo pur restando in sella: «Siamo arrivati a questa decisione perché abbiamo la volontà di rendere Eataly la più importante azienda dell'agroalimentare italiano nel mondo», ha spiegato ancora Nicola Farinetti che lascerà la carica di amministratore delegato per diventare presidente della società. In arrivo c’è un nuovo Ceo il cui nome dovrebbe essere reso noto a breve.

Il fondatore Oscar Farinetti, che non commenta l’operazione, ha spiegato ieri a Il Piccolo di essere contento dell’ingresso di Bonomi: «Non sono operativo da anni. Ma da fondatore sono contento. Primo perché i miei figli lo sono. Secondo perché i Bonomi son ragazzi in gamba e per bene. Terzo perché il futuro di Eataly sarà ancora più improntato allo sviluppo mondiale. Quarto perché con questa mossa Eataly diventa ancora più italiana, andando a conquistare il 100% di Eataly Usa».

La famiglia Farinetti cede così la maggioranza di Eataly che nel 2022 prevede un fatturato pari a circa 600 milioni di euro. Investindustrial di Andrea Bonomi, diventerà il principale azionista con una partecipazione del 52% e con l'obiettivo di supportarne la crescita a livello internazionale: «Eataly rappresenta un player unico che la famiglia Farinetti, grazie alla sua visione e capacità imprenditoriale, ha guidato nella rivoluzione del concetto di cibo italiano di alta qualità in tutto il mondo», ha sottolineato Bonomi.

L'operazione avverrà attraverso un aumento di capitale di 200 milioni di euro e un concomitante acquisto da parte di Investindustrial di una parte delle quote detenute dagli azionisti esistenti.

Con la ricapitalizzazione si punta ad acquistare il restante 40% del business di Eataly negli Stati Uniti. Inoltre, come ha spiegato Nicola Farinetti, si punta a espandere i negozi anche con nuovi formati e in città più piccole. Al closing Investindustrial deterrà il 52% del capitale, mentre i soci storici Eatinvest (famiglia Farinetti), la famiglia Baffigo/Miroglio e Clubitaly (Tamburi Investment Partners) possiederanno complessivamente il restante 48% del capitale. Farinetti ha assicurato che nulla cambierà per l'Italia, escludendo contraccolpi sull'occupazione: «Per essere forti nel mondo dobbiamo esserlo anche in Italia».

p.fiumano@gnn.it

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