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Illycaffè, caro materie prime ed energia “bruciano” il 70 per cento dell’Ebitda

L’Ad Cristina Scocchia: quest’anno registriamo un incremento di costi per 45 milioni di euro; nel ‘21 avevamo realizzato 62 milioni di Ebitda

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TRIESTE. A causa dell'aumento esponenziale dei costi delle materie prime e dell'energia, Illycaffè «ha bruciato il 70% del valore creato in un anno».

A dirlo è l'Ad Cristina Scocchia, a margine del Retail Summit.

«L'anno scorso abbiamo avuto 62 milioni di Ebitda e quest'anno abbiamo avuto un incremento dei costi per 45 milioni di euro rispetto all'anno scorso. Questo vuol dire che abbiamo bruciato il 70% del valore creato in un anno dall'azienda a causa di fattori esogeni che sono principalmente l'aumento del caffè e della bolletta energetica», spiega Scocchia, precisando che oggi l'azienda paga «il gas 10 volte di più rispetto all'anno scorso e l'elettricità più del doppio rispetto a pochi mesi fa».

Per quanto riguarda il bilancio economico, Illycaffè conta di chiudere il 2022 «con una crescita dei ricavi double digit», dice la manager, spiegando che «Al momento il fatturato dell'azienda sta crescendo del 20% rispetto all'anno scorso. Non pensiamo sia il numero con cui chiuderemo l'anno perché ci aspettiamo che l'inflazione stia riducendo in maniera significativa il potere d'acquisto, di conseguenza, ci aspettiamo che beni primari, soprattutto di alto di gamma come il nostro, avranno mesi difficili di fronte». Interpellata poi sulla quotazione, Scocchia conferma che avverrà «nell'arco di piano tra il 2023 e il 2026», precisando che «il prossimo anno decideremo dove e come».

La quotazione in Borsa «crediamo che sia il modo per raggiungere una governance sempre più sofisticata», ancora Scocchia che ricorda che «l'azienda ha aperto il capitale, con l'ingresso di un socio di minoranza, e ha aperto il management».

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